Olivicoltura, l'affondo del sindaco di Caprarica al Ministro Lezzi: "La pazienza è finita, non prendeteci in giro"

martedì 26 marzo 2019
L'intervento del sindaco Paolo Greco durante l'incontro in Prefettura con la Ministra Barbara Lezzi: "La protesta di questo territorio - con in testa i Sindaci - sta iniziando a dare i suoi frutti".

"Dopo anni di negazionismo, di alberi abbracciati, di proteste e ricorsi, di annunciate commissioni d’inchiesta - che hanno provocato quel ritardo di cui si è sorpreso il Presidente del Consiglio Conte - apprendiamo con favore che si stanno facendo passi avanti e ci sono finalmente risorse. E speriamo anche la comprensione che la via della semplificazione delle procedure per lo svellimento degli alberi nell'area infetta sia l'unica di buon senso"
.

Così Paolo Greco, sindaco di Caprarica, ha esordito alla presenza della Ministra Barbara Lezzi, in Prefettura a Lecce per un incontro sul tema della crisi del settore olivicolo.  

"Fa piacere assistere all'elaborazione della sua saggezza politica dal 13 gennaio – quando intendeva abrogare l’emendamento del Senatore Stefano. Che, invece, occorre rendere concreto e di immediata attuazione al fine di sollevare i Comuni e la Sovrintendenza da una mole di lavoro che non sono in grado di gestire".

"Dicevamo le risorse" continua "iniziamo con il dire per cosa NON sono queste pur importanti risorse: non sono per gli indennizzi. Il Fondo Sviluppo e Coesione non può finanziarli. Le risorse possono – quindi – servire per investimenti.  Chiediamo che questi investimenti siano finanziati in misura per quanto più possibile vicina al 100% - e che riguardino direttamente le imprese olivicole del Salento. Del Salento, Ministro! Dobbiamo far ripartire occupazione e produttività in tempi rapidi. Assistiamo al rischio che – tra i tanti problemi che lo attanagliano – il Salento si polverizzi. 
Investimenti che riguardino anzitutto il reimpianto e la riconversione degli opifici olivicoli nel settore del legname. Essendo uno strumento di programmazione negoziata, chiediamo sia attivato un Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) come strumento di monitoraggio dell'avanzamento temporale, economico e finanziario, e che ci si serva di strumenti già attivi e che abbiano una programmazione già sviluppata – come il Distretto Agroalimentare Ionico Salentino di cui fa parte anche la nostra Provincia"


"La protesta di questo territorio - con in testa i Sindaci - sta iniziando a dare i suoi frutti" aggiunge. "Non bastano evidentemente le promesse. Saremo vigili sui fatti. Non è una frase di stile. L'eco delle tante promesse di appena un anno fa rimbomba nelle orecchie e nei cuori del popolo salentino. Non solo le sue. Anche quelle del Ministro Centinaio. Il decreto, si diceva, avrebbe dovuto già contenere molte di quelle misure che oggi si promettono. Ed invece non contiene un bel nulla. Qui la pazienza è finita...apprezziamo l'impegno ma non prendete ancora in giro questo territorio altrimenti vi troverete in regalo un cesto di fasce tricolori!"
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