Le ragioni del no di Potì nella lettera a Conte: "Non accettiamo fondi, se non statali"

lunedì 25 marzo 2019
La lettera inviata alla presidenza del Consiglio l'11 marzo scorso. 

“Non accettiamo fondi, se non statali”: la risposta del sindaco di Melendugno Marco Potì al premier Conte – che ieri lo ha accusato pubblicamente di aver rifiutato 30 milioni di euro- era stata già data con una lettera inviata alla presidenza del Consiglio il 7 marzo scorso. Nella missiva il primo cittadino declina l'invito per un incontro a Roma che si sarebbe dovuto tenere l'11 successivo. L'invito di Conte aveva l'obiettivo, scrive Potì nella lettera “di illustrare possibili e ingenti investimenti da impiegare in opere pubbliche nel territorio da me amministrato derivanti, se ho ben capito, non da risorse ministeriali o statali ma bensì da imprecisati fondi di aziende estranee ad enti e organismi pubblici. Ed in particolare con il ruolo predominante da parte della società multinazionale Trand Adriatic Pipeline”. Da qui la decisione di declinare l'invito: “tale attività potrebbe portare a male interpretare la reale ed immutata volontà, consapevole e determinata, delle nostre comunità di continuare a contrastare la realizzazione del gasdotto Tap”.

Altri articoli di "Politica"
Politica
21/04/2019
A sollevare la questione Paola Mita nei confronti di ...
Politica
21/04/2019
Vicina la chiusura del piano di caratterizzazione. Mediterranea ha 30 giorni per ...
Politica
20/04/2019
Una delle ipotesi su cui ci sarà da lavorare ...
Politica
20/04/2019
Superare il piano Perrone che oggi regola, con molte ...
Mangiare abbondantemente è tipico di questi periodi di festa, ma, se la Pasqua ci ha già messi KO, ...
clicca qui