Spesa farmaceutica sotto controllo: risparmio stimato di 4 milioni

giovedì 21 marzo 2019

La Asl mette sotto controllo la spesa farmaceutica: con le gare centralizzate si dovrebbe garantire un importante risparmio. Si lavora anche al secondo filone: rimettere mano ai costi dei dispositivi medici.

Spesa per farmaci sotto controllo e risparmi tangibili: meno 6,32 per cento, pari a circa 4 milioni di euro. È il primo risultato dell’adesione al sistema di gara centralizzato a livello regionale di InnovaPuglia, il soggetto aggregatore che pubblica sulla piattaforma telematica Empulia le convenzioni stipulate con i fornitori di prodotti farmaceutici. La ASL Lecce ha aderito a tutte le 186 convenzioni pubblicate tra il luglio 2017 e il 10 febbraio 2019 (è stata la prima in Puglia a centrare questo obiettivo) ed è ora in grado di misurarne concretamente effetti e convenienza, in attesa comunque che tutti gli acquisti di farmaci passino attraverso il canale centralizzato.

Dopo l’adesione alle 186 convenzioni, infatti, l’Area Patrimonio ha messo a punto un monitoraggio ad hoc per verificare i costi dei relativi 1593 prodotti contrattualizzati, mettendo a confronto la spesa del 2017 con quella in corso, a parità di fabbisogno. Gran parte delle convenzioni sottoscritte riguardano i farmaci unici (con 73 convenzioni) e quelli non unici (81), più quelli inseriti in procedura negoziata (27) e i farmaci sintetici urgenti (5). Applicando dei modelli di tipo statistico si è potuto verificare che l’80 per cento dell’impegno di spesa, in relazione ai fabbisogni comunicati all’ASL, è generato da un “pacchetto” di 108 prodotti (pari al 6,78 per cento di quelli sotto convenzione) e perciò presi a campione per le successive verifiche. Dalle analisi è scaturita una diminuzione del prezzo unitario medio del 5,68 %, un risparmio nell’impegno di spesa del 6,32 %, con oscillazioni al ribasso comprese tra pochi decimali e percentuali del 15, 27 e anche 50 per cento. Un buon viatico in prospettiva, giacché l’obiettivo finale è razionalizzare l’intera spesa farmaceutica dell’azienda sanitaria (circa 132 milioni nel 2017) che, soltanto per i 108 prodotti esaminati, si stima possa calare da 62,4 milioni a 58,4. Naturalmente, per una più completa valutazione dei risparmi ottenibili, sarà necessario attendere la pubblicazione di tutte le convenzioni attivate da InnovaPuglia.

Per il direttore dell’Area Patrimonio, Cosimo Dimastrogiovanni, l’adesione alle convenzioni è un passaggio importante: «Il monitoraggio e il controllo della spesa farmaceutica – spiega – è fondamentale per la nostra ASL, sia perché abbiamo rimesso ordine ad una materia complessa, sia perché applicando un metodo rigoroso è possibile ottenere risparmi notevoli. Una circostanza che, dopo i nostri controlli, non è pura teoria ma ha ricadute reali».

Il passo successivo, su cui sta già lavorando un tavolo tecnico aziendale, riguarda la razionalizzazione della spesa per i dispositivi medici, per i quali l’azienda sanitaria leccese nel 2017 ha sostenuto un esborso di 95,6 milioni. Dal preliminare monitoraggio dei vari passaggi tecnici e capitoli di spesa si passerà poi all’adesione vera e propria alle convenzioni disponibili nel sistema di gare centralizzate. «Un percorso – sottolinea Dimastrogiovanni – che stiamo percorrendo rapidamente e che permetterà alla ASL di ricavarne vantaggi concreti e misurabili sia nel campo della spesa farmaceutica sia nel settore dei dispositivi medici».

 

 

 

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