Albano non ci sta: ricorso alla Corte Europea contro il "bando" dall'Ucraina

martedì 19 marzo 2019
Il cantante non accetta di essere finito nella lista nera e chiede un interessamento da parte del ministero degli Esteri. 

Dopo la “messa al bando” del Governo Ucraino in quanto “pericolo per la sicurezza nazionale”, Albano è intenzionato a ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo e a chiedere un risarcimento danni che si dice pronto a devolvere ad un ente solidale ucraino. La presa di posizione del cantante salentino è stata annunciata ieri in una nota sottoscritta con l'avvocato Cristiano Magaletti in cui si chiede anche l'intervento del ministro degli Esteri al fine di ottenere la piena riabilitazione "Non ci fermeremo: andremo sino a Strasburgo perché questo può diventare un pericoloso precedente- scrive l'avvocato - Al Bano è cittadino del mondo ed amico di tutti, deve essere libero di andare in Ucraina; chiediamo al nostro governo di intervenire immediatamente perché hanno ingiustamente attaccato il simbolo della canzone italiana".

La decisione di inserire Al Bano nella “lista nera” nasce dalle parole di stima che più volte ha pronunciato nei confronti della Russia e di Putin, rivale politico e militare dell'Ucraina.

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