Lecce, il colpaccio è solo sfiorato. A Crotone pari spettacolo

domenica 17 marzo 2019

Poteva essere un colpaccio esterno trionfale e importante in chiave promozione per il Lecce, che invece è costretto ad accontentarsi di un 2-2 giusto sul campo del Crotone, squadra che certamente ha qualità superiori alla classifica che occupa. 

I giallorossi partono bene e dominano o quasi per un’ora di gioco dal gioco frizzante e ricca di emozioni, subendo nel finale un gol, quello di Benali, arrivato per un grave errore della propria retroguardia. Il pari riporta i salentini al quarto posto a -1 dal Verona terzo, ma la promozione diretta resta al momento lontana 4 punti.

Un solo cambio per Liverani rispetto all’undici con cui il Lecce ha battuto il Foggia: Majer è affaticato, al suo posto c’è Tabanelli. Il Crotone di Stroppa risponde con un 3-5-2 difensivo solo sulla carta, visti i tanti uomini di qualità nella mediana rossoblù. A inizio gara giallorossi subito propositivi. Sessanta secondi e Venuti si libera bene sulla corsia, rientra sul sinistro e calcia alto di non molto. Risposta pitagorica affidata allo svedese Rohden, che riceve da da Machach e calcia da fuori nettamente alto. Al 5′ Crotone in vantaggio: Firenze dalla destra rientra sul piede debole solo sulla carta, visto che fa partire un cross con il contagiri per la testa di Simy che insacca. Nell’occasione colpe divise tra Meccariello, reo di essersi perso il nigeriano, e Vigorito, che non è riuscito a trattenere una conclusione non irresistibile. La reazione del Lecce è immediata, e dopo un paio di tentativi respinti dalla difesa di casa arriva al nono la rete del pareggio. Realizzatore è Tabanelli, che gira in rete il cross sul secondo palo di Tachtsidis. La gara è pimpante, i ritmi sono altissimi. Al 17′ Falco sfiora il ribaltonecon una super giocata che porta al mancino a giro, alto di un soffio. A cavallo del ventesimo minuto, doppia occasione per Machach, prima con un destro a giro e poi con un mancino diretto sul primo palo; in entrambi i casi Vigorito è decisivo nel rispondere presente. Anche Cordaz diventa presto protagonista del match, esattamente al 25′ quando con una grandissima respinta nega il gol a Falco, autore di una conclusione mancina di prima intenzione su sponda di Mancosu. Proprio il sardo sul corner seguente porta avanti il Lecce, il tutto grazie a un colpo di testa da pochi passi a finalizzare il cross di Petriccione. Illusione di tris leccese al trentatreesimo quando Mecariello insacca il traversone da punizione di Petriccione: l’arbitro, però, annulla su segnalazione dell’assistente. Brivido per Venuti al 39′, quando la deviazione del terzino giallorosso su punizione di Barberis per poco non beffa lo spiazzato Vigorito: palla in corner. Nel finale di tempo il Crotone prova ad accelerare, ben controllato da Lucioni e compagni fino al fischio che manda le due compagini negli spogliatoi per l’intervallo.

Nella ripresa l’undici di Stroppa parte forte alla ricerca del pari, ma è il Lecce ad andare vicino al gol, al 53′, con La Mantia, che per poco non finalizza un gran contropiede imbastito da Mancosu con un conclusione a rientrare sul palo lontano deviata in angolo da un attento Cordaz. Altra super ripartenza e altra grande occasione giallorossa quattro minuti più tardi; stavolta è Falco a cercare l’angolino dal limite, con la palla che si perde al lato. Nei minuti seguenti i salentini arrivano più volte nell’area avversaria soprattutto grazie alle giocate di un imprendibile Falco, mancando tuttavia nel passaggio decisivo, con la difesa pitagorica costretta a più riprese a liberare in extremis. Il Crotone solo al 72′ riesce a concludere verso la porta avversaria e anche in modo molto poco pericoloso, ovvero con una deviazione aerea di Rohden su angolo di Barberis abbondantemente fuori misura. Al 78′ nonostante la difesa giallorossa sembrasse in controllo del match ecco il gol del pareggio del Crotone: cross dalla sinistra del solito Firenze e, sul secondo palo, tocco vincente sottomisura di Benali, complice la marcatura a dir poco a maglie larghe di Calderoni. Il Lecce, che prima del pari calabro era passato alla difesa a cinque con l’inserimento di Marino, ora non riesce più a fare il suo solo gioco. All’85’ proprio un errore di Marino da il là a una grande azione di Kargbo che serve Simy, il cui diagonale è deviato da Vigorito prima che Marino rimediasse evitando guai peggiori e deviando in angolo. Nell’occasione il portiere giallorosso, fattosi male in occasione del pari locale, è costretto ad alzare bandiera. Dentro Bleve, che già sul corner seguente è attento a respingere il tiro-cross di Spolli. Al 94′ timido tentativo del Lecce con un colpo di testa senza pretese di La Mantia un paio di metri al lato. E’ l’ultima azione del match, che finisce così in parità.

Sabato prossimo il Lecce scenderà in campo, a differenza del resto del campionato di Serie B impegnato con il turno di riposo, per recuperare il match con l’Ascoli. Start alle ore 18.


Fonte: salentosport.net

 

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