Trepuzzi, sala della giunta comunale intitolata a Franca Rame

venerdì 15 marzo 2019

La cerimonia di intitolazione alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione. Polemizza il consigliere Pezzuto: “Scelta pessima”.

È stata intitolata a Franca Rame la sala della giunta comunale di Trepuzzi: una scelta, maturata fin dal 2015, quando l’allora sindaco, Oscar Valzano, la presidente della commissione cittadina per le Pari Opportunità Anna Maria Capodieci, la consigliera delegata Maria Rita Del Prete e Maria Rosaria Nicifero in rappresentanza dell’Associazione I.D.eA firmarono il documento.

 “Sono felice di questa serata – ha detto il sindaco Giuseppe Taurino– i tempi della burocrazia sono a volte un po’ troppo lunghi, ma aver raggiunto questo traguardo, scoperto la targa all’ingresso della nostra sala giunta e dato continuità a questo percorso è un segnale importante che vogliamo lanciare alla città, ai giovani e alle giovani donne. Ma è anche e soprattutto, un omaggio alla memoria di Franca Rame e a ciò che il suo vissuto rappresenta. Vittima di un vile stupro, rapita e umiliata nella sua dignità di donna, non ha chinato la testa, raccontando l’accaduto e diventando ancora di salvezza per tutte quelle donne vittime anche del silenzio”.

 

Protesta contro la decisione che definisce “pessima” il consigliere comunale di opposizione, Francesco Pezzuto, che, in una nota parla di “scelta giustificata da una biografia a dir poco edulcorata, dalla quale sono stati volutamente omessi aspetti inquietanti della vita e dell’attività politica dell’attrice milanese”: il consigliere cita la difesa di Rame assieme al marito Dario Fo di Achille Lollo, di Potere Operaio, autore del “rogo di Primavalle”, nel quale furono arsi vivi i fratelli Virgilio e Stefano Mattei, rispettivamente di 22 e 8 anni: “Una donna – scrive Pezzuto - che ha incanalato il dolore per la violenza subita nell’odio verso la opposta parte politica, senza desistere nemmeno di fronte a due innocenti ragazzi carbonizzati, una persona che ha favorito la latitanza di un omicida, non può essere indicata come esempio virtuoso alle nuove generazioni e non dovrebbe ricevere nessuna intitolazione da parte delle istituzioni”.

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