Frattura Salvemini- Lbc, Frisullo (Leu) attacca: "Rara arroganza e supponenza politica"

lunedì 11 marzo 2019
Parole critiche dopo il veto di Salvemini a Lecce Bene Comune, al cui fianco si schiera anche Leu. 

La frattura tra Carlo Salvemini e alcune forze di sinistra della città è sempre più lontana dal sanarsi. Il candidato sindaco ha ribadito in più occasioni la non volontà a sedersi al tavolo elle trattative con Lecce Bene Comune e ciò è una pregiudiziale anche per un eventuale accordo con Leu. Lo dice chiaro e tondo Sandro Frisullo che in un post di ieri usa parole forti per attaccare l'atteggiamento di chiusura di Salvemini.

“Con una rara manifestazione di arroganza e di supponenza politica si erigono pregiudiziali di tipo personale verso gli esponenti di LBC – scrive - a me,da ragazzo, hanno insegnato che la politica viene prima dei fatti personali. Nel corso di questi ultimi mesi avevamo lavorato con pazienza e determinazione per ricomporre un'area della sinistra politica e sociale con l'obiettivo di rafforzare e riorientare a sinistra una coalizione amministrativa che pure in questi 18 mesi si era aperta con "generosita" all'apporto di forze e consiglieri eletti col centrodestra.
Dentro una discussione serrata e certo non facile eravamo riusciti a convergere su un comune obiettivo, molto chiaro: porre fine alle divisioni del nostro campo e presentarci con una lista unica nella sfida alla destra. Un obiettivo e un compito molto apprezzato dagli esponenti delle liste civiche progressiste convinti, come noi, della necessità di un allargamento a sinistra della coalizione.
Non cosi Salvemini che riassumendo "in sè" l'identità e la rappresentanza della sinistra,pone un veto a LBC,anteponendo questioni personali alle ragioni della politica e della ricostruzione unitaria. A proposito di rancori, risentimenti, e spirito ritorsivo! Un veto tanto più grave ove si tenga conto che è stato posto nei confronti di donne e uomini che hanno costruito una preziosa esperienza di mutualismo militante a sostegno e a protezione delle fasce più deboli ed esposte della periferia urbana. Una scelta grave, di rottura e di irresponsabile divisione destinata a indebolire lo schieramento progressista e favorire la destra. Si astengano da subito gli zelanti professori pronti a farci la lezioncina di unità, concordia,armonia. A questo punto della vicenda le responsabilità delle divisioni e della rottura sono lampanti ed inequivoche”.

Tra i commenti al post di Frisullo anche quello di Renato Vernaleone, presidente di Lecce Bene Comune, compagine politico culturale che fu fondata proprio da Salvemini: “La miglior risposta a chi ha provato, senza successo, a dividere la sinistra leccese, che resta una e unita. Forse dovremmo ringraziare Salvemini, la sua spocchia e la sua miopia politica. Prima o poi tutti i nodi verranno al pettine”.

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