Xylella, domani nuovo sit in, Coldiretti: "Dl inadeguato, Di Gioia ne risponda"

domenica 10 marzo 2019
Manifestazione davanti al Palazzo della Provincia in occasione della riunione dei sindaci.

Continua la mobilitazione di agricoltori e frantoiani per chiedere di far fronte all'emergenza Xylella. Dopo i cortei di ieri, Coldiretti ha organizzato un sit in di protesta per domani mattina davanti a Palazzo Dei Celestini in occasione dell'incontro con i sindaci del Salento.

“Vedremo chi passerà dalle parole ai fatti, se ci saranno veramente sindaci che chiederanno conto all’Assessore regionale Di Gioia di cosa abbia fatto negli ultimi anni per agricoltori, vivaisti e frantoiani del Salento, come mai sono ancora al palo ben 100 milioni di euro del PSR per i bandi per espianti e reimpianti, gli investimenti e i frantoi, perché continua a far pagare le cartelle dei consorzi di bonifica a chi non ha più reddito da anni, come mai i vivai ancora non possono movimentare le piante all’interno dell’area infetta - è quanto annuncia Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce, all’indomani della manifestazione di Coldiretti e Unaprol che ha riunito quasi 6mila agricoltori, frantoiani, vivaisti in Piazza Sant’Oronzo a Lecce colorata di giallo.

“E’ grave che da coordinatore degli Assessori all’Agricoltura in Conferenza Stato – Regioni e da interlocutore diretto del Ministro e delle strutture Ministeriale, abbia avallato un Decreto Legge per le emergenze del tutto inadeguato. Senza deroghe ai vincoli nazionali paesaggisti, idrogeologici e di qualunque altra natura agli espianti per l’area infetta delle zone ormai distrutte dal batterio, il nostro territorio è ingessato e destinato ad una morte a cui nessuno di noi si arrende”, continua il presidente Cantele.

E’ avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese – denuncia Coldiretti Puglia - il contagio della Xyella che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità

“Chiederemo nuovamente a tutti i sindaci del Salento – conclude il presidente Cantele – a nome di tutti gli operatori economici del territorio di  modificare i propri regolamenti e delibere comunali, al fine di ridurre l’aliquota massima del 10,6 x mille, imposta anche ai frantoi industriali, ad un’aliquota minima del 7,6 x mille di competenza statale. La solidarietà al popolo salentino va dimostrato con i fatti e non più a parole. Vedremo come i sindaci, formalmente, risponderanno ai nostri appelli”.

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