Flash mob per l'8 marzo a Studium 2000, ma gli striscioni vengono rimossi: "Atto gravissimo"

venerdì 8 marzo 2019
L'iniziativa delle studentesse della Casa delle Donne e di Link e Studenti Indipendenti boicottata da ignoti: "Rivendichiamo il diritto di esprimerci".  

Flash mob, volantinaggio e striscioni a Studium 2000 a cavallo dell'8 marzo per sensibilizzare gli studenti alla tematica della violenza sulle donne. Questa l'iniziativa messa in campo da un gruppo di studentesse della Casa delle Donne e dalle associazioni Link e Studenti Indipendenti che nelle giornate del 4 e 6 marzo avrebbero voluto così accendere un faro sulle tematiche femministe. Secondo i programmi, gli striscioni preparati dalle studentesse sarebbero dovuti rimanere in università fino all'8 marzo, giornata internazionale della donna. Qualcuno però, non si sa chi, ha provveduto a far sparire gli striscioni e i volantini, evidentemente con l'intenzione di non dare spazio all'iniziativa. 

"Nelle giornate del 4 e 6 marzo" spiegano le organizzatrici "la comunità studentesca si è resa protagonista di due iniziative volte a sensibilizzare gli studenti alla tematica della violenza sulle donne: infatti abbiamo discusso insieme con i ragazzi del corso di laurea di giurisprudenza circa il ddl Pillon e, nella giornata del 6, abbiamo realizzato un flash mob presso i plessi di Studium 2000 e studium 5 e 6 dalla forte valenza simbolica. In queste giornate abbiamo lasciato striscioni e volantini di carattere temporaneo, volti a comunicare gli eventi e per sensibilizzare alla tematica. Abbiamo tuttavia notato con sdegno che striscioni, volantini e locandine sono spariti dai plessi di Studium".

"Questo atto ci appare estremamente grave poiché emblema di un desiderio di chiusura, censura e non condivisione di battaglie ancora tutte da conquistare" scrivono le organiizzatrici "L'università è uno spazio pubblico in cui gli studenti devono avere riconosciuto il diritto di esprimersi.  Nella giornata internazionale della Donna, risulta inammissibile che proprio da parte di coloro che devono garantire una formazione sociale e culturale venga messa in atto una risposta di contrasto a quelli che dovrebbero essere valori democratici condivisi.  Questi vergognosi accadimenti fanno ben capire quanto sia urgente e necessaria la nostra azione. 
Per scardinare gli squilibri e superare gli stereotipi di genere, scuola e università devono svolgere un ruolo di sensibilizzazione e non di impedimento. Continueremo a lottare per i nostri diritti in uno spazio che ci appartiene!. Denunciamo quindi l’assenza di spazi di comunicazione degli Studenti, sottolineata dall'atto deliberato di eliminazione di ogni traccia dell'azione tenuta nella giornata del 6 dalle studentesse dell' Università.
Sebbene ci siano ovviamente delle regole di comportamento e decoro, L’università non è privata e agli studenti è concesso solo di essere oggetto di comunicazioni eterodirette? Rivendichiamo con forza" concludono "uno spazio di discussione e confronto nella nostra università, ad oggi assente. Basterebbe infatti, per iniziare, mettere a disposizione delle bacheche"
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