Il restauro della facciata di Sant'Irene costa 98mila euro, il Comune cerca sponsor

giovedì 7 marzo 2019
La ditta Nicolì si offre di restaurare la facciata della chiesa di Sant’Irene e ora il Comune cerca sponsor. La cifra da raggiungere, stando alla stima sommaria dei costi fornita dalla ditta, ammonta a 98mila euro e, viste le poche risorse in cassa a Palazzo Carafa, sarà a carico di privati.
In cambio, come accaduto in altri restauri “sponsorizzati” – l'ultimo, ancora in corso alla statua di Sant'Oronzo, i finanziatori potranno esporre sui ponteggi loghi e messaggi pubblicitari.
L'intervento alla chiesa, dalla facciata imponente che si affaccia su corso Vittorio Emanuele e “guarda” piazza Sant'Oronzo si è reso necessario nell'autunno scorso quando si è verificato il distacco di elementi lapidei.
In quell'occasione l'Ufficio Centro Storico, prontamente intervenuto, ha provveduto a rimuovere quelli pericolanti per evitare incidenti. Le verifiche, effettuate con l'ausilio di un cestello, pur non rilevando una situazione di degrado generalizzato, hanno messo in luce la necessità di approfondire la diagnostica sull'intera facciata effettuando un intervento generale di pulizia ed eventuale puntuale consolidamento di modeste parti di paramenti lapidei nonché di stuccatura di lesioni e fessurazioni.
La ditta Nicolì ha fatto pervenire al Comune la sua proposta il 25 ottobre e il 13 dicembre la Giunta Salvemini ha dato mandato di attivare le procedure tecnico-amministrative necessarie a dare seguito dell’iniziativa proposta. L'intervento consiste essenzialmente nella revisione generale delle cortine murarie e dei paramenti in pietra leccese, nella rimozione di vegetazione, eventuali chiodi, staffe e corpi estranei, nella disinfestazione di depositi di origine biologica o colonie di microorganismi, nel consolidamento, ove necessario, di paramenti lapidei distaccati, nella stilatura di giunti, nella pulizia della superficie in pietra leccese, nella stuccatura e microstuccatura di fessurazioni, lesioni: il tutto di concerto con la Soprintendenza ai Beni Culturali.

Sulla base del progetto presentato ora Il Comune invita eventuali privati a farsi avanti: le proposte di sponsorizzazione dovranno essere inviate all'Ufficio Protocollo di Palazzo Carafa entro e non oltre mezzogiorno dell'8 aprile 2019.

Nell'avviso, il Comune specifica che il computo metrico e la stima sono da intendersi indicativi e non esaustivo e che pertanto l'entità degli interventi da attuarsi e la spesa definitiva potranno essere valutati solo a seguito della progettazione definitiva.

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