"Aprite i porti" e partono gli insulti sessisti via social: dura replica di Emma

venerdì 22 febbraio 2019
Valanga di insulti anche sessisti nei confronti della cantante salentina dopo il concerto ad Eboli. Emma non si fa intimidire e ribadisce il concetto: "Mi è stato insegnato il rispetto e l’altruismo verso chi è più bisognoso”.

Una valanga di critiche e insulti ha sommerso Emma a poche ore dalla sua dichiarazione a favore dell'accoglienza dei migranti, contro la politica del Governo giallo-verde. Il suo "Aprite i porti!" dal palco di Eboli, in linea con quanto affermato da buona parte della società civile e dello stesso Papa Francesco, non è piaciuto ai sostenitori della politica salviniana, fautori invece delle frontiere chiuse e dei respingimenti. I social sono stati indondati di commenti contro la cantante, in verità anche in altre occasioni paladina di battaglie di civiltà. A destare preoccupazione soprattutto il tenore dei commenti, ben oltre il diritto al dissenso e il buon gusto, sfociati invece nella maggior parte dei casi nell'insulto sessista e volgare. "I porti? Emma apri le cosce", uno dei tanti commenti contro la cantante, costato poi l'espulsione dal partito all'autore, un consigliere leghista. 
Un vero proprio caso mediatico e politico, dunque, oltreché un allarmante segno dei tempi in cui la violenza corre sui social. E purtroppo non solo.

Ma lei, Emma, non si lascia intimidire nè zittire. Replica dunque sempre via social ribadendo il concetto:
“In questi giorni ho letto molto articoli molto polemici sul fatto che io dica questa frase dal mio palco, ma Aprite i porti è quello che penso io. Per me non significa andare contro questo o quel politico, ma significa essere nata e cresciuta in una famiglia in cui mi è stato insegnato il rispetto e l’altruismo verso chi è più bisognoso” ha spiegato. “Mi rivolgo ai giornalisti" poi aggiunge "Io capisco che per avere click sui vostri siti avete bisogno di far nascere polemiche e sporcare anche il pensiero positivo che un artista cerca di mandare dal proprio palco. Fin quando avrò un palco sotto il culo dirò sempre ciò che penso, sempre. Anche se questo significa andare contro di me e perdere qualcuno per strada". Per poi concludere: "A trentacinque anni, sono una cittadina italiana, esiste la libertà di pensiero e di parola e continuerò a dire quello che penso. E scrivetelo adesso l’articolo”.

Non solo critiche comunque per Emma. Oltre ai fan, che l'hanno sostenuta fin dal primo momento, tanti anche gli attestati di solidarietà per l'accaduto.


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