“eSCO”, la scuola a casa e in ospedale per tutti i piccoli pazienti malati

giovedì 21 febbraio 2019

La tecnologia aiuterà i bambini ospedalizzati o in assistenza medica domiciliare a essere sempre in contatto con i loro amici e insegnanti all’interno del contesto-classe grazie a un progetto Tria Corda Onlus. 

L’ospedale, grazie alla “realtà aumentata”, permetterà a tutti i piccoli penalizzati da una malattia  di poter frequentare la propria scuola attraverso un monitor. 

Tra i beneficiari diretti della sperimentazione “eSCO” rientreranno gli studenti salentini delle scuole dell’infanzia alle primarie, alle secondarie di primo e secondo grado, dai 4 ai 18 anni. In mattinata, presso la sala conferenze della Direzione Generale della Asl Lecce, in via Miglietta, 5 a Lecce, è stato presentato il nuovo progetto di Tria Corda Onlus: “eSCO: Scuola a Casa e in Ospedale”. In oncologia pediatrica gli insegnanti andavano a svolgere il proprio lavoro nella struttura dove erano ricoverati i piccoli: adesso la tecnologia dà una mano importantissima nell’evitare il trauma del distacco dal proprio gruppo.

“Il trauma del ricovero in ospedale può essere superato meglio mantenendo un contatto con i propri compagni e con la scuola: in questo modo non si perde il contatto con il contesto scolastico - ha spiegato il Docente di Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento, professor Mario Bochicchio - La continuità della relazione umana si affianca a quella formativa”.

Il progetto prevede la realizzazione di un servizio di “Hospital and Home Education” stabile, avanzato ed innovativo che, grazie ad un team di mediatori culturali opportunamente formati, supporterà i pazienti pediatrici lungodegenti a casa e in ospedale consentendo loro di mantenere il contatto telematico con la propria classe di appartenenza e con gli amici ed insegnanti, anche durante i periodi di degenza e riabilitazione, alleggerendo così l’impatto che l’ambiente ospedaliero ha sui piccoli pazienti e riducendo o eliminando i traumi connessi al distacco ed al successivo reinserimento scolastico.

“Sono molto felice e orgoglioso di questo progetto, che rappresenta un ulteriore tassello verso la realizzazione concreta del Polo Pediatrico - ha puntualizzato il presidente di Tria Corda Onlus, Dott. Antonio Aguglia - Ciò dimostra che il Polo c’è, esiste e che si sta andando nella direzione giusta. ‘eSCO’ rappresenta la filosofia di Tria Corda, volta a rendere l’ospedale a misura di bambino ed attento alle sue esigenze, abbattendo le tante difficoltà che un piccolo ricoverato affronta durante la degenza. Inoltre, aspetto fondamentale del progetto, è che i bambini lungodegenti a casa o in ospedale, potranno, attraverso il servizio di ‘Hospital and Home Education’ e grazie ad un team di mediatori, essere supportati costantemente. Ma soprattutto i pazienti rimarranno in contatto con i propri compagni di classe e amici, mantenendo le relazioni e alleggerendo così l’impatto che l’ambiente ospedaliero ha su di loro, riducendo i traumi connessi al distacco ed al successivo reinserimento scolastico. Tutti i bambini hanno diritto all’istruzione e anche se malati, è importantissimo farli rimanere in contatto con la normalità della vita ‘esterna’ ed avere a disposizione quanti più servizi per sentirsi il più possibile a casa. Il progetto del Polo Pediatrico prevede l’attenzione verso quelle che sono le condizioni dei bambini ammalati. Abbiamo lottato prima per non costringere le famiglie ad andare via e ora per garantire un collegamento con la scuola. Non è facile realizzare un Polo Pediatrico mentre altrove si fanno scelte diverse. A Torino si chiude il Regina Margherita per una Cittadella della Salute. Il nostro è un gioco di squadra con importanti partner che finanziano il nostro progetto. C’è un IBAN della BPP per contribuire al miglioramento del Polo Pediatrico, che vogliamo realizzare a misura di bambino. Stiamo cercando di sostenere anche le altre realtà della provincia”. 

“La nostra Fondazione della Banca Popolare Pugliese sostiene le iniziative altrui ritenute qualificate e meritevoli di attenzione. Qualora non riuscissimo a raggiungere la cifra necessaria, sarà la Fondazione a mettere i soldi - ha promesso il presidente della Fondazione  “Banca Popolare Pugliese Giorgio Primiceri” - Onlus, Dott. Vito Primiceri - Abbiamo creato la Fondazione proprio per sostenere iniziative come questa, che dà una grande opportunità ai piccoli pazienti ospedalizzati o costretti da una malattia e restare per lunghi periodi a casa e permette di attenuare la loro sofferenza. Abbiamo creduto in questo progetto e oggi finalmente possiamo realizzarlo. In campo sanitario abbiamo attuato anche nostre iniziative fornendo i defibrillatori a tutte le scuole del Salento che non ne hanno. Siamo vicini al territorio che ci dà tanto”.

L’estensione e il miglioramento dei servizi per l’istruzione dei piccoli pazienti sarà possibile durante tutte le fasi della terapia in ospedale: dalla diagnosi, alla cura, al post trattamento medico, cioè durante la riabilitazione in ospedale, nei centri a domicilio e nelle scuole di appartenenza.

Lo Store Vodafone Mazzini di Lecce fornirà, per l’avvio del progetto, 6 postazioni con modem e carte sim da 20 giga, per consentire la connettività gratuita con la propria classe a 6 bambini  lungodegenti a casa o in ospedale. 

In occasione del Salento Bike Fest, che si terrà l’11 e il 12 maggio 2019, il ricavato delle varie attività organizzate in tali date, sarà devoluto a Tria Corda Onlus per finanziare il progetto Esco-Scuola a casa e in Ospedale.

L’avvio del progetto

Il progetto prenderà il via attraverso l’acquisizione di attrezzature informatiche (computer, tablet, telecamere, stampanti, sistemi audio e tutte le necessarie tecnologie per interfacciarsi telematicamente con scuola e insegnanti) per la connessione bidirezionale interattiva tra i giovani pazienti e la scuola di appartenenza. Saranno formati giovani ricercatori, appositamente selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico, per l’acquisizione delle competenze tecnologiche necessarie all’erogazione del servizio “eSCO – Scuola a Casa e in Ospedale” secondo le più recenti ed efficaci indicazioni. Particolare cura sarà rivolta anche agli aspetti relativi alla preparazione psicopedagogica dei giovani ricercatori per poter supportare al meglio la realizzazione del Progetto “Esco-Scuola a casa e in Ospedale” con i piccoli degenti, i loro amici ed insegnanti, il personale sanitario operante presso gli ospedali o a domicilio e i familiari o assistenti. 

Per il dottor Antonio Pastore, Direttore Amministrativo facente funzioni del Direttore Generale ASL Lecce, il progetto “eSCO” è una nuova cruciale tappa verso la meta del Polo Pediatrico: “La nostra azienda – spiega - da tempo ha sposato e fatto proprio il progetto del Polo Pediatrico del Salento. Con questa nuova iniziativa, che si inserisce in un disegno di più ampio respiro, confermiamo il nostro impegno al fianco di Tria Corda e degli altri partner, ma soprattutto ribadiamo l’idea che ha dato origine a questo percorso comune: offrire ai pazienti pediatrici e alle loro famiglie non solo prestazioni sanitarie, ma una Sanità che si adatta ai loro bisogni. Nella nostra Oncoematologia Pediatrica esiste già la possibilità per i pazienti, piccoli e grandi, di non perdere le lezioni pur stando in Ospedale. Oggi, però, facciamo un balzo in avanti notevole: se i bambini, infatti, non possono andare a scuola, sarà la scuola ad andare da loro, in ospedale o a casa. Grazie alla tecnologia e alla rete internet potranno assistere alle lezioni e ciò sarà possibile in tutti i reparti pediatrici della nostra ASL. Un bel risultato davvero, che premia il lavoro di tutti coloro i quali hanno immaginato e realizzato un progetto capace di arricchire il percorso di cura con il valore aggiunto dell’umanità, restituendo così ai piccoli pazienti un pezzo importante del loro vissuto quotidiano”.

L’Università del Salento, tramite il Dipartimento di Ingegneria e il “Centro di Ricerca Interdipartimentale in Digital Humanities” provvederà alla formazione dei giovani ricercatori ed alla definizione del setup tecnologico, che permetterà la connessione tra postazioni ospedaliere, classi scolastiche e famiglie. Un Comitato Tecnico Scientifico costituito da esperti dei diversi settori interessati, si occuperà del monitoraggio e della valutazione dei risultati, a garanzia della corretta riuscita dell’iniziativa.

In accordo con il sistema sanitario locale, parteciperanno i reparti di Pediatria e Oncoematologia di Lecce, Scorrano, Galatina, Gallipoli e Tricase. I comuni salentini, che ospitano i centri pediatrici di coinvolti, patrocineranno l’iniziativa e collaboreranno nell'individuazione delle scuole e delle famiglie che fruiranno del servizio. 

Gaetano Gorgoni

 

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