Liverani, bastone e carota dopo la rimonta show: "Mostrato il peggio e il meglio di noi"

lunedì 18 febbraio 2019

Nessun alibi per le tante assenze: "In caso di ko non sarebbe certo stata colpa di infortuni e squalifiche, perché abbiamo una rosa che ci offre alternative valide, e oggi si è visto".

Il sorriso di chi si sente sollevato del pericolo occorso e soprattutto di chi è consapevole dell’impresa compiuta dalla sua squadra. E’ quanto traspare dal volto di mister Fabio Liverani, che ha commentato Lecce-Livorno nel postpartita.

L’andamento del match non ha logicamente entusiasmato il tecnico per la prima metà, rendendolo tuttavia orgoglioso della reazione dei suoi: “Siamo partiti molto bene, incappando poi in una serie di difficoltà nel nostro solito palleggio, e lì ci siamo smarriti. Sono stati bravi anche loro a toglierci le linee di passaggio, ma soprattutto l’errore è stato nel nostro atteggiamento. A volte pensiamo che basti giochicchiare per ottenere quello che è il nostro obiettivo. Oggi si è visto tutto il nostro bello e il nostro brutto. Di bello sicuramente una ripresa in cui la disperazione ha riacceso quello fuoco che ci mancava, anche grazie al fatto di aver cambiato qualcosina”.

Le assenze non hanno influito, per Liverani, sulla partita: “La nostra è una squadra costruita perché giochino tutti, se avessimo perso non sarebbe certo stato per la mancanza di alternative. Falco? Deve crescere molto e imparare a capire le partite, perché sa assolutamente essere devastante e lo abbiamo visto ad esempio oggi nella ripresa. Arrigoni si è fatto trovare pronto, e non avevo dubbi in merito a ciò poiché in allenamento è costantemente sul pezzo. Ha avuto un periodo di difficoltà in cui non era tranquillo a cavallo con il periodo del mercato, ma dal primo febbraio tutto è cambiato, è tornato sereno e oggi lo si è visto. E’ assolutamente arruolabile, lo abbiamo visto anche con Marino che questa è una rosa ampia che ci da alternative valide, e chi gioca più spesso deve dare tutto perché dietro c’è gente che spinge. Riguardo le defezioni dell’ultimo minuto, Petriccione ha subito un attacco influenzale, mentre Mancosu era rischiabile ma per scelta optiamo sempre di non lanciare nella mischia chi poi potrebbe stare fermo più a lungo in caso le cose non vanno come dovrebbero. In un paio di giorni dovrebbe tornare a disposizione. Il nuovo acquisto Majer invece lo abbiamo inserito nel progetto viste le difficoltà, anche numeriche, conseguenti all’infortunio di Scavone. E’ un elemento esperto e di qualità che può aiutarci”.

Per parlare di obiettivi stagionali è ancora troppo presto: “Sento parlare di classifica molto positiva in caso di vittoria con l’Ascoli, ma io quella gara non la conto perché dobbiamo giocarla prima di vincerla e in più è in calendario tra oltre un mese, dopo tanti impegni difficili. Ora siamo sotto di cinque dalla vetta, ed è ancora presto per porsi obiettivi ben definiti in quanto anche nel corso di una partita, e lo abbiamo visto oggi, può cambiare tutto, possono mutare le prospettive. Direi che superata questa lunga serie di impegni, le gare casalinghe di fila che ci attendono tra fine marzo ed inizio di aprile potranno effettivamente dirci a cosa possiamo ambire”.

Fonte: Salentosport.net 

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