Ragazzini picchiati in strada a Lecce e Copertino: il sindaco Schito convoca le famiglie in Comune

lunedì 18 febbraio 2019
L'iniziativa del primo cittadino di Copertino dopo l'episodio avvenuto venerdì scorso: "Basta vandalismo e violenza".

Dopo i due episodi a Lecce e Copertino- entrambi denunciati via Facebook – ritorna alta l'attenzione sul fenomeno del bullismo in strada: minorenni in gruppo che aggrediscono altri ragazzini più piccoli con pretesti futili. I due episodi si sono verificati tra venerdì e sabato nei centri storici dei rispettivi comuni e a dare l'allarme, in entrambi i casi, sono state le madri delle vittime che hanno voluto affidare ai social lo sdegno per quanto accaduto: “Oggi, mio figlio e i suoi amici sono stati bloccati con uno stupido pretesto da più di dieci adolescenti, sono stati accerchiati e picchiati – racconta la madre di una delle vittime del pestaggio avvenuto a Lecce - In pieno centro, affollato, quattro ragazzini sono stati vittime di un numeroso gruppo di bulli. Senza alcun motivo hanno ricevuto schiaffi, calci e pugni da coetanei con seri problemi educativi. Per puro " divertimento ". [...]I bulli devono pagare. E i loro genitori devono sapere”. Ma non è il solo caso, un altro analogo era avvenuto a Copertino ai danni di una ragazzina.

Da ciò parte l'iniziativa del sindaco di Copertino Sandra Schito che ha convocato un tavolo di confronto il 21 febbraio alle 18 nell'Aula Consiliare invitando scuole, forze dell'ordine, associazioni, cittadini e rappresentanze dei genitori

“Stop al vandalismo ed ai comportamenti che si stanno ripetendo da qualche anno nel nostro centro storico – scrive Schito - Tutti insieme dobbiamo diventare argine contro questa deriva. La situazione chiama in causa soprattutto le famiglie, la scuola, le agenzie educative, le parrocchie, le associazioni. Le forze dell'ordine che controllano il territorio ogni sera, sono tuttavia insufficienti se alla base manca il controllo genitoriale dovuto ad educare ed a vigilare. Alcuni ragazzini purtroppo, dopo aver vandalizzato luoghi di aggregazione ed aggredito verbalmente residenti e passanti, sono passati ora anche a bullizzare giovanissimi coetanei. Un fenomeno purtroppo tristemente presente nelle scuole e fuori. Tali comportamenti possono aver fine se insieme faremo Comunità, senza divisioni”.

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