Sequestrata per immigrazione clandestina, la barca Bon Jovi restaurata dai detenuti

lunedì 18 febbraio 2019

La barca, un tempo sequestrata per immigrazione clandestina e traffico di esseri umani, verrà restaurata dai detenuti diventando strumento di legalità e recupero sociale.

Bon Jovi, l’imbarcazione che nel 2018 raggiunse le coste salentine con a bordo 60 migranti, molto presto solcherà di nuovo i mari, diventando questa volta ambasciatrice di legalità, speranza, futuro, entusiasmo, fiducia e collaborazione.

“Mi rifiuto di affondare - Operazione Bon Jovi” è un progetto dell’associazione Calasanzio Cultura e Formazione, coraggioso e visionario che coinvolge i detenuti della Casa Circondariale di Lecce Borgo San Nicola. La barca, sequestrata per immigrazione clandestina e traffico di esseri umani, verrà restaurata proprio da loro e il suo riutilizzo sarà rivolto all’integrazione e inclusione sociale di soggetti svantaggiati, utilizzando quali “strumenti” educativi e terapeutici il mare e la navigazione.

La barca diventerà quindi il cuore del laboratorio “Operatore/operatrice per la realizzazione di manufatti lignei”, finanziato dalla Regione Puglia.

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