Tartaruga vittima della plastica: "Ecco gli effetti drammatici dell'abbandono dei rifiuti"

lunedì 18 febbraio 2019
L'esemplare è stato ritrovato senza vita a Spiaggiabella: morta aggrovigliata in un sacco di nylon. 

Triste fine per una tartaruga sulle spiagge salentine. Un rifiuto gettato in mare, un sacco di nylon, le si è aggrovigliato ad una pinna, lasciandola senza chance di sopravvivenza. La Caretta Caretta di circa 30 centimetri, è stata trovata senza vita a Spiaggiabella. A darne notizia l'associazione Nogra (Nucleo Operativo Guardia Rurale Ausiliaria):
"La mano e l’incuria dell’uomo hanno colpito ancora. Questa mattina, in località Spiaggiabella, l’operatore ambientale dell’Associazione NOGRA, Enrico Danese, si è imbattuto a pochi passi dal mare in un sacco di nylon aggrovigliato nella pinna sinistra di una piccola Caretta caretta di circa 30 cm, probabilmente senza vita. Immediatamente è stata contattata l’Unità di Soccorso Veterinario dell’Associazione ATA-PC Lecce per l’eventuale trasporto presso il Museo di Calimera ma, una volta sul posto, è stato confermato che la povera tartaruga era già morta da tempo. È stato avvertito il Coordinatore del Parco di Rauccio e la Polizia Locale per il rilevamento e gli accertamenti del caso".

Un episodio non isolato, purtroppo, sono tanti gli abitanti del mare che rimangono vittime dell'inquinamento, ed in particolare dei sacchi in plastica, spesso scambiati per cibo e ingeriti, oppure trappole mortali per chi, come la tartaruga, deve nuotare verso la superfice per respirare.


"Sempre più spesso, la fauna marina è vittima dello scempio e dell’inquinamento dell’uomo che, a cuor leggero, continua ad abbandonare, nel mare o sulle spiagge, materiale plastico e rifiuti di ogni genere" continuano dall'associazione."La morte della piccola tartaruga, di oggi, è un drammatico esempio degli inevitabili e irreversibili danni che solo un sacco di plastica può causare agli animali e all’ambiente. Per dire NO all'inquinamento e alla plastica, numerosi lidi salentini hanno aderito all'iniziativa (qui l'articolo, ndr), a partite dalla prossima estate, di utilizzare bicchieri e stoviglie biodegradabili, seguendo la Direttiva europea che, dal 2021, imporrà agli Stati membri l'abbandono definitivo ai dieci oggetti di plastica monouso maggiormente utilizzati sulle spiagge".
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