Gilet arancioni a Roma, presenti anche sindaci salentini. Centinaio: “Pronto decreto Xylella”

giovedì 14 febbraio 2019

Gli olivicoltori sono arrivati a Roma da Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Toscana: a rappresentare i primi cittadini leccesi, è intervenuto sul palco, il primo cittadino di Palmariggi, Franco Zezza.

Un piano strategico per l’olivicoltura in modo da contrastare le frodi, poi presto il decreto urgente per le gelate e quello per la xylella. Il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio è intervenuto sul palco di piazza SS. Apostoli davanti ai gilet arancioni. “Ieri in Conferenza Stato-Regioni è stato approvato il decreto per l’emergenza Xylella- spiega il ministro- dunque i soldi ci sono e si parte. Stiamo lavorando in questi giorni ai due decreti vogliamo definirli il prima possibile. Il 26 febbraio sarò in Puglia, spero di portarli già entrambi”. Il ministro si è scusato con gli olivicoltori “perché dovevo venire il 31 gennaio in Puglia, ma non l’ho più fatto e vi ho dato il fastidio di venire a Roma”.

Sul palco anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Sbloccheremo il piano di viluppo regionale a marzo. Purtroppo ci sono stati contenziosi tra varie aziende e questo ha determinato precedentemente il blocco delle erogazioni Ma ora ci auguriamo che a marzo il Tar definisca la graduatoria e metteremo in pagamento tutto subito. Perché è l’unico modo per rimettere in moto la fiducia degli operatori, colpiti da Xylella e gelate”.

I gilet arancioni sono arrivati a Roma da Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Toscana, per chiedere decreti d'urgenza e risorse per le gelate che hanno messo in ginocchio l'olivicoltura pugliese e per la xylella. Numerosi i cartelli di protesta come “Ridateci la dignità”, “Non siamo cittadini di Serie B”, “In attesa del decreto moriremo gelati”, oltre ai riferimenti alla politica sulle posizioni del M5S: “Con Grillo in regia attentate la nostra economia” o “Di Maio incontra i gilet gialli francesi, e gli olivicoltori quando?”.

In piazza c’era un tappeto di rami secchi legati da nastrini arancioni e un feretro pieno di bottiglie di olio extravergine d'oliva italiano, una delle prime simboliche azioni di protesta che gli olivicoltori hanno preparato.

“È l’immagine simbolo della nostra olivicoltura ridotta ad un cimitero di ulivi per la xylella e per le gelate dello scorso anno – ha affermato il portavoce dei gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli - senza interventi rapidi e concreti del governo saremo costretti a chiudere tutto e sarebbe una bomba sociale ed economica per il Sud intero”.

Diversi i sindaci salentini presenti: a rappresentarli sul palco, il primo cittadino di Palmariggi, Franco Zezza.

 

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