"Com'eri vestita?": presentata la mostra itinerante sulla violenza contro le donne

giovedì 14 febbraio 2019

Presentata nelle scorse ore la mostra itinerante sulla violenza contro le donne, realizzata dall’associazione “Specialmente” e dalla cooperativa “Rinascita”.

Un pigiama, una tuta, un jeans e una maglietta e altri indumenti ancora, ognuno riproduzione fedele degli abiti indossati da donne nel momento in cui hanno subìto violenza. Sono quelli che saranno esposti dal 16 al 20 febbraio prossimi, nell’ex Chiesa delle Clarisse a Copertino, nella mostra dal titolo emblematico “Com’eri vestita?”, realizzata dall’Associazione di promozione sociale Specialmente e dalla Cooperativa sociale Rinascita, entrambe di Copertino, con il patrocinio di Provincia di Lecce, presidente della Regione Puglia e Assessorato regionale all’Industria turistica e culturale, Comune di Copertino, Unione dei Comuni Union3, Ufficio della consigliera di Parità della Regione Puglia.

La mostra itinerante contro gli stereotipi che colpevolizzano le vittime di stupro è stata presentata a Palazzo Adorno, a Lecce, dal capo di gabinetto della Provincia di Lecce Andrea Romano, dalla presidente di Specialmente Aps Fernanda Rizzelli, dal vice presidente e coordinatore della mostra Vincenzo Domenico Nobile, dalla responsabile comunicazione della Comunità San Francesco Nadia Cairo e dalla psicologa del Centro antiviolenza “Il Melograno” dell’Ambito territoriale n. 3 di Nardò Michela Garzia.

“Sono temi che l’amministrazione provinciale sente come propri e rispetto ai quali esiste un’attività consolidata di coordinamento con i Comuni del nostro territorio provinciale, ma anche una attività propria dell’Ente. Questa mostra è un’iniziativa bellissima, in un luogo bellissimo. Dobbiamo fare uno scatto nella nostra cultura per superare gli stereotipi. È un fatto di civiltà.”, ha dichiarato Andrea Romano, capo di gabinetto della Provincia di Lecce, aprendo la conferenza stampa.

L’esposizione trae ispirazione sia dalla poesia “What I was wearing” di Mary Simmerling, che da Mary Wyandt – Hiebert, docente alla University of Arkansas e da Jen Brockman, direttrice del Sexual Assault Prevention Center presso la University of Kansas, le quali nel 2013 hanno sviluppato un’installazione artistica da titolo “whatwerewearing?”, che ha girato i college americani per sfatare gli stereotipi sulla violenza sessuale.

La mostra, quindi, arriva da lontano e con importanti novità. Rispetto alla versione americana, infatti, questa versione “pugliese”, che approda a Copertino dopo una prima tappa a Martina Franca, vedrà esposta la riproduzione fedele degli abiti indossati dalle donne statunitensi violentate, confezionati da donne ospiti del Cav “Il rifugio”, che a loro volta hanno subito violenza.

“Questa mostra è stata per loro un processo catartico”, ha evidenziato Vincenzo Nobile, coordinatore della mostra, che ha anche annunciato che 400 studenti di tutti gli Istituti comprensivi e superiori di Copertino la visiteranno nei cinque giorni di apertura. Poi l’esposizione si sposterà a Foggia e a Canosa.

La mostra itinerante sarà inaugurata sabato 16 febbraio alle 18 alla presenza, tra gli altri, del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva.

 

 

 

Altri articoli di "Società"
Società
21/03/2019
Bisognerà attendere ancora qualche giorno prima di ...
Società
21/03/2019
Domani la cerimonia in piazzetta Sant’Antonio, un anno dopo la scomparsa del ...
Società
20/03/2019
La Direzione Didattica “Principe di Piemonte” ...
Società
19/03/2019
Elezione per Lorenzo De Marco alla Vice Presidenza del ...
Oggi parliamo  tecnica di plastica dell’ernia inguinale in laparoscopia  (TAPP - trans abdominal ...
clicca qui