In corso l'operazione poseidonia: da scarto a risorsa, torna in mare per tutelare le coste

lunedì 11 febbraio 2019
Da questa mattina a Otranto in corso le operazioni per la posa dei frangiflutti di calcestruzzo costuituiti anche da poseidonia: l'idea di federbalneari e del progetto Eco-Smart BreakWater diventa realtà.

Grossi massi sperimentali trovano casa in mare da questa mattina a Otranto. Destinati a fare da frangiflutti, nascondono in realtà un segreto innovativo ed ecologico. Contengono difatti al loro interno, insieme al calcestruzzo, anche la poseidonia, pianta acquatica fondamentale per gli ecosistemi, endemica nei nostri mari.
Da scarto a risorsa, la pianta trova così nuova vita tornando al mare per continuare a tutelarlo, anche se in forma diversa. Inserita nel calcestruzzo delle dighe a scogliera per incrementarne la resistenza, da problema diventa così risorsa per la tutela ambientale. 
Il progetto, fortemente voluto da Federbalneari per salvaguardare la costa dall'erosione, si chiama Eco-Smart BreakWater. Realizzato grazie al sostegno finanziario della Regione Puglia, è il frutto dell'impegno del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e altri soggetti, fra cui 
CETMA, che si occupa di calcestruzzo ecosostenibile per elementi smart in ambiente marino e, appunto, Federbalneari Salento.
Dopo alcuni mesi di studio, questa mattina il progetto è diventato realtà.  

L'annuncio è stato dato dalla stessa Federbalneari, che ha postato anche le foto delle operazioni. 
"Le idee di Federbalneari si avverano.... la posidonia torna in mare a tutela della nostra costa!!"

In gallery le foto

Qui il video delle operazionidi trasporto dalla pagina di 
Eco-Smart BreakWater
Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
24/04/2019
Circa trenta i volontari pronti ad intervenire per la ...
Ambiente
21/04/2019
Vicina la chiusura del piano di caratterizzazione. Mediterranea ha 30 giorni per ...
Ambiente
18/04/2019
Sporcaccioni in azione in una strada di periferia a ...
Ambiente
17/04/2019
Rifiuti pericolosi abbandonati nella zona industriale di ...
Fave, piselli, derivati e alcuni medicinali sono tossici per chi è affetto da favismo: il sindaco di Sesto ...
clicca qui