Nardò, differenziata a quota 65%. E ora il Comune annuncia offensiva contro i furbetti

giovedì 7 febbraio 2019

Balzo della percentuale (che era al 24,4%) nelle prime due settimane con il nuovo sistema.

Nelle prime due settimane di avvio del sistema avanzato di gestione dei rifiuti nei nove comuni dell’Aro Lecce 6, sono molto confortanti i dati complessivi sulla raccolta e contestualmente anche quelli relativi al comune di Nardò, in cui la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 24,4% al 65%, grazie ovviamente alla differenziazione della frazione umida che prima non era prevista. Non solo, le analisi del rifiuto organico conferito, dimostrano anche che chi effettua la raccolta ha imparato a differenziare correttamente visto che siamo passati da percentuali di impurità vicine al 5% a percentuali di questi ultimi giorni che sono intorno all’1,7%. In generale, è cresciuta la qualità di tutte le altre frazioni conferite.

Il prossimo passo, una volta chiusa la fase iniziale di tolleranza, sarà intensificare gli sforzi per scovare evasori e incivili, a tutela dell’ambiente neretino, della salute pubblica e di chi paga regolarmente la tassa sui rifiuti ed effettua correttamente la raccolta differenziata. È di due giorni fa una ordinanza a firma del sindaco Pippi Mellone (n. 40 del 5 febbraio) che ricordando quelle che sono le nuove regole e le nuove prescrizioni su modalità, raccolta e differenziazione dei rifiuti, prevede a carico di chi le viola sanzioni che vanno da 25 a 500 euro. Saranno gli ispettori ambientali (il cui corso di formazione inizierà lunedì prossimo) e la Polizia Locale a occuparsi delle verifiche puntuali su ogni utenza e ad erogare le eventuali sanzioni.

“La maggior parte dei neretini - puntualizza l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio - è composta da persone civili e responsabili, che non a caso stanno rispondendo bene al nuovo modello organizzativo di raccolta differenziata, che rispetta le linee guida regionali in materia di gestione dei rifiuti.  Siamo solo all’inizio e nonostante le criticità (inevitabili con un servizio di questa portata), le prospettive sono assolutamente incoraggianti. L’ambiente si difende facendo con correttezza la raccolta differenziata, tutelando chi la fa e contrastando quella esigua minoranza che ha deciso di non rispettare le regole. Dopo la fase di tolleranza, applicheremo l’ordinanza con l’aiuto degli ispettori ambientali, della Polizia Locale e degli stessi operatori ecologici che conoscono abitudini buone e cattive di ogni famiglia nei rispettivi quartieri. In più, tra pochi giorni verranno installate delle altre fototrappole su tutto il territorio, sempre per scovare i furbetti dei rifiuti”.

 

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