Parabita, commissari in carica fino alle elezioni: respinto l'ennesimo ricorso

martedì 5 febbraio 2019

L’ennesimo ricorso per revocazione proposta dalla ex giunta è stato respinto dai giudici della terza sezione del Consiglio di Stato.

Resteranno in carica fino alle prossime amministrative i commissari che guidano il Comune di Parabita: i giudici della terza sezione del Consiglio di Stato, infatti, hanno respinto l’ulteriore ricorso per revocazione proposto dall’ex sindaco Alfredo Cacciapaglia e dagli ex amministratori comunali, evidenziando la delicatezza della vicenda che riguarda la tardività dell’appello dell’Avvocatura generale dello Stato sulla sentenza del Tar del Lazio che aveva annullato lo scioglimento del consiglio comunale, per il pericolo di infiltrazioni mafiose, decretato il 17 febbraio del 2017.

I legali dell’ex giunta, Pietro Quinto e Luciano Ancora, avevano presentato l’apposito ricorso per ricusazione ai giudici di Palazzo Spada per ottenere la revisione della sentenza di merito dello stesso Consiglio di Stato del 18 ottobre scorso. Ora l’ultimo ricorso è stato respinto lasciando la gestione commissariale in piedi.

La terza sezione del Consiglio di Stato ha ritenuto che nella specie non ricorre un errore revocatorio, posto che la qualificazione della nota della Sogei (società di servizi informatici) come atto pubblico fidefacente rientra nel potere di “iura novit curia” proprio del giudice d’appello e, per ciò solo, estranea al giudizio di revocazione.

“Con riferimento, invece, alla violazione del principio del contraddittorio, la sentenza – come afferma l’avvocato Quinto – pur non disconoscendo in termini fattuali la vicenda, ha rilevato che in presenza di una sentenza definitiva non è possibile una riapertura del processo. In tal senso si è espressa anche la CEDU affermando che, a fronte della certezza del giudicato, è comunque preferibile la possibilità di un’azione risarcitoria”.

Alla luce di questa nuova puntata della vicenda del Comune di Parabita è possibile ipotizzare nuovi sviluppi, anche perché è fissata al prossimo 1 aprile l’udienza di merito sulla legittimità della proroga della gestione commissariale; così come la sentenza del Tribunale di Lecce ha respinto il ricorso di incandidabilità nei confronti del sindaco Alfredo Cacciapaglia e dell’Assessore Biagio Coi, sicché al prossimo turno elettorale di maggio i predetti amministratori possono ripresentarsi. 

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