Asi, decaduti Angelo Tondo e Antonio Fitto. Minerva: “Boicottaggio dell’ex presidente”

venerdì 1 febbraio 2019

Si tratta di un consorzio tra Comuni, che vede partecipi, con quote diverse, anche la Provincia di Lecce e la Camera del Commercio.

Dopo sette mesi di richieste avanzate da vari sindaci della Provincia e dal Presidente della stessa Provincia per capire lo stato delle attività del consorzio Asi, cruciale per lo sviluppo del territorio, la maggioranza dei soci ha votato, questa mattina per la decadenza del Consiglio di Amministrazione.

L’Asi, acronimo di Area per lo Sviluppo Industriale, è un consorzio tra Comuni, che vede partecipi, con quote diverse, la Provincia di Lecce, i comuni di Lecce, Galatina, Galatone, Gallipoli, Maglie, Melpignano, Miggiano, Nardò, Soleto, Specchia, Surbo, Tricase, Camera del Commercio.

L’assise, dopo essersi insediata, è stata lungamente sospesa a causa del comportamento del Presidente del Consorzio, Angelo Tondo, che ha deciso, unilateralmente, di chiudere i lavori della seduta contro la volontà dei soci.

La stessa assemblea ha poi ripreso i propri lavori con il subentro del Vicepresidente del Consorzio, Carmine Caputo, che ha consentito il regolare svolgimento dell’incontro.

Al termine dei lavori l’Assemblea dei Soci ha dichiarato la decadenza e revoca del Consiglio di Amministrazione, guidato dall’ex Presidente Angelo Tondo e dall’ex Direttore Generale Antonio Fitto.

La decisione è stata presa con il voto della maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea, ovvero dal Presidente della Provincia di Lecce e Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, dal Sindaco di Galatina, Marcello Amante, dall’Assessore Maurizio Pinca, in rappresentanza del Comune di Galatone, dall’assessore Diego Blasi, in rappresentanza del Comune di Melpignano, dal Sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, dal Sindaco di Nardò, Pippi Mellone, dall’assessore Nicola Giuseppe Peluso, in rappresentanza del Comune di Tricase.

“A margine della decisione, -spiegano i sindaci ed i loro delegati- stigmatizziamo il comportamento istituzionalmente inqualificabile dell’ex presidente Angelo Tondo, che dopo aver fatto ostruzionismo in ogni modo, impedendo di fatto ai soci di comprendere quali fossero le reali attività del Consorzio, nonostante le molteplici istanze appositamente formulate, si è arrogato il diritto di sindacare su chi avesse facoltà di voto e sull’ammissibilità delle richieste dei componenti ed ha tentato perfino di boicottare le attività dei Sindaci convenuti, provando artatamente ed unilateralmente a sciogliere la seduta.

È di tutta evidenza, peraltro, quanto le attività del consorzio siano fondamentali per lo sviluppo dei territori e quindi i Sindaci, che rappresentano questi territori in quanto eletti dal popolo e rappresentano gli enti soci del Consorzio, hanno il diritto-dovere di controllare l’andamento delle attività di questa struttura, che non è un’azienda privata.

Ora bisognerà fare un check-up della struttura per rilanciarne al più presto l’azione con un nuovo consiglio di amministrazione”.

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