Troppi furti ai danni delle imprese, Confindustria lancia l'allarme: "Potenziare i controlli"

venerdì 1 febbraio 2019
Il presidente di Confindustria Giancarlo Negro fa un appello al Governo: "Più uomini e mezzi, a rischio investimenti". 


"Sembra un vero e proprio bollettino di guerra, ma l'elenco di furti e rapine in danno di onesti imprenditori della provincia di Lecce può essere aggiornato di secondo in secondo. Le sottrazioni di mezzi e merci che le imprese del territorio hanno subito nel corso degli ultimi mesi minano fortemente non solo la stabilità economica del territorio ma addirittura la sua stessa immagine e affidabilità. Il timore è che possa venire meno il rapporto di fiducia tra committenti e produttori: è in gioco la credibilità delle nostre imprese". Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro che lancia l'allarme sul ritorno della criminalità nella nostra provincia e non solo.


"Il tema della legalità e della sicurezza per i cittadini e per le imprese, come più volte evidenziato - continua Negro - appare di vitale importanza, soprattutto in un territorio, quale è il Salento, che ha l'ambizione di crescere e rendersi attrattivo per ulteriori investimenti, partnership e per nuove forme di turismo nazionale ed internazionale. Il Salento è cresciuto moltissimo sul fronte della sicurezza e della legalità nel corso degli anni; ha saputo mettersi alle spalle l'epoca buia in cui spadroneggiava la malavita, grazie all'impegno costante, che perdura tuttora, delle Forze dell'Ordine che, nonostante la carenza conclamata di personale e mezzi, profondono ogni sforzo per garantire il massimo controllo del territorio. Tuttavia le imprese (non solo delle Zone industriali) sono ancora troppo esposte e spesso oggetto di atti vandalici, furti e azioni delinquenziali che, per entità, possono mettere anche a repentaglio la loro stessa esistenza".


I furti e gli attentati ad imprese del territorio salentino, verificatisi negli ultimi tempi, fanno temere una nuova recrudescenza della criminalità, che richiede una risposta immediata e decisa da parte delle Forze dell'Ordine ma anche del sistema economico, sociale e produttivo nel complesso. "In questo senso - afferma il presidente - Confindustria Lecce fa appello al Governo centrale affinché predisponga tempestivamente il potenziamento di uomini e mezzi a presidio del territorio non solo salentino ma pugliese in generale, in considerazione che taluni furti si sono verificati lungo le principali arterie di traffico regionale. Ora più che mai occorre fare fronte unico, come nel caso dei mezzi recentemente ritrovati e restituiti ad una nota impresa edile salentina, per dare certezze ai cittadini e agli imprenditori, che devono poter operare con la massima tranquillità e serenità, senza vedersi sottrarre gli strumenti e il frutto del proprio lavoro". 


Le zone industriali di Lecce e Casarano saranno oggetto, attraverso il PON dedicato, di un intervento finalizzato all'incremento degli standard di sicurezza, mediante l'adozione di strumenti tecnologici fissi e mobili per il controllo del territorio. In altri agglomerati industriali occorre prevedere l'apposito inserimento di dispositivi e presidi di supporto a quelli già predisposti dalle imprese a titolo privato. Illuminazione adeguata, presenza di telecamere, monitoraggio degli accessi, pattugliamenti frequenti possono essere deterrenti efficaci per contribuire ad arginare questo fenomeno”.

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