Lecce, Commissione legalità della Asl sciolta: il M5s chiede di reinsediarla

mercoledì 30 gennaio 2019

Il capogruppo regionale, Antonella Laricchia: “Reinsediarla. Contrastare la corruzione non è tra le priorità di Emiliano”.

Il 19 marzo del 2018 il Direttore Generale della ASL di Lecce Narracci ha sciolto la “Commissione per la Legalità e la Trasparenza dei contratti Pubblici” della ASL di Lecce, istituita poco più di un anno prima, dichiarandone concluso l’incarico. La consigliera del M5S Antonella Laricchia ha chiesto di ascoltare in “Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia” i componenti della Commissione Legalità e l’Assessore alla Sanità Emiliano per conoscere i risultati dell’attività di controllo svolta dalla Commissione.

“Vista la delicatezza e l’importanza della trasparenza nel settore degli appalti pubblici - dichiara la pentastellata - ci chiediamo se la decisione di sospendere le attività della Commissione Legalità non sia stata presa in maniera un po’ troppo affrettata. Per questo chiediamo a Emiliano, anche in virtù dell’arresto per corruzione del Direttore Narracci e di due dirigenti della stessa Asl, se non ritenga opportuno il reinsediamento della Commissione, peraltro senza costi per l’Azienda Sanitaria, dal momento che i professionisti che ne facevano parte svolgevano l’incarico a titolo gratuito”.

La “Commissione per la Legalità e la Trasparenza dei contratti Pubblici” aveva il compito di verificare il rispetto della normativa vigente in materia di contratti di lavoro, servizi, forniture e, attraverso il monitoraggio dello svolgimento delle procedure di gara aveva anche il compito specifico di: raccogliere dati utili per  la valutazione della trasparenza, della legalità, della prevenzione del contrasto alla criminalità organizzata e dell’intero iter procedimentale dei contratti stipulati dall’azienda di Lecce, monitorando anche i dati relativi al contenzioso.

“Auspichiamo - conclude Laricchia - di ricevere al più presto la relazione finale della Commissione per capire se esistano eventuali criticità nella gestione degli appalti e come poterle risolvere. Interesse che dovrebbe essere primario anche per Emiliano sia in qualità di assessore alla Sanità che di ex magistrato. Purtroppo per i pugliesi però contrastare la corruzione non sembra essere tra le sue priorità”.

 

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