Quota 100, Inas Cisl: "In Puglia 20 mila potenziali beneficiari"

mercoledì 30 gennaio 2019

Per Daniela Fumarola: “Un’opportunità ma ancora spazi per modifiche”.

Sarebbero circa 20 mila i potenziali beneficiari in Puglia della misura appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale sulla cosiddetta quota 100. A darne notizia il responsabile regionale del Patronato Inas Cisl, Giovanni Quagliarella, il quale spiega, su dati Inps, che la misura riguarda sia lavoratori pubblici che privati che abbiano maturato le condizioni per poter chiedere il pensionamento con 62 anni di età e 38 di contributi versati.

Ma Quagliarella come per accedere a questo nuovo tipo di pensione non sia sufficiente saper fare la semplice somma: "Per questo - afferma - consigliamo ai lavoratori interessati di affidarsi a dei professionisti per rimuovere dubbi e incertezze e realizzare uno studio personalizzato della propria posizione contributiva per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrare all’Inps la relativa domanda di pensione”.

“L’Inas Cisl è presente nel territorio regionale con 36 sedi dove il personale, già formato sulle dinamiche della nuova misura, può consigliare e seguire le pratiche per il pensionamento anticipato. Nel primo giorno di entrata in vigore di Quota 100 – conclude il responsabile dell’Inas Cisl Puglia – abbiamo registrato un afflusso massiccio nelle nostre sedi e inviato all’Inps le prime domande”.

Non c’è dubbio che “Quota 100 rappresenti un’opportunità per le lavoratrici e i lavoratori che abbiano maturato i requisiti richiesti – osserva la segretaria generale della Cisl Puglia, Daniela Fumarola – e come Cisl ci auguriamo che a fronte dei lavoratori che andranno in pensione con le nuove regole si inneschi, almeno in parte, un ricambio generazionale del personale nelle imprese e nel comparto pubblico. Eppure abbiamo anche individuato degli ostacoli sulle pensioni di garanzia per i giovani e sui 38 anni di contributi per le donne che, al Sud, sono un proposito difficile da mettere in pratica”.

“Quindi – prosegue - il sistema previdenziale deve essere rivisto in alcuni suoi aspetti ed essere ulteriormente riformato in sede parlamentare in fase di conversione in legge entro il 29 marzo, esattamente nell’intervallo di 60 giorni dalla data di pubblicazione avvenuta lo scorso 28 gennaio. Anche per questo Cgil Cisl Uil – conclude – hanno organizzato una grande manifestazione in Piazza del Popolo a Roma il prossimo 9 febbraio”.

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