Giornate della Memoria, per non dimenticare la Shoah: le iniziative nel Salento

venerdì 25 gennaio 2019

Tante le iniziative delle Istituzioni e delle associazioni per celebrare il ricordo della tragedia della Shoah. Tutte nel nome di un monito: “Mai più”.

Domenica 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria, la ricorrenza dedicata alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia. Ogni 27 gennaio anche l’Italia ricorda la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Anche nel Salento tante le iniziative per riaccendere un faro su una delle pagine più buie della storia, per impedire che si perda la memoria collettiva, soprattutto nelle nuove generazioni. In un momento in cui in Europa soffiano insidiosi i venti dell'odio e dell'intolleranza, in diversi comuni le iniziative – oltre a celebrare le vittime delle deportazioni – evidenziano il pericoloso parallelismo in atto tra alcune politiche di esclusione e ghettizzazione tutt'ora in corso e i processi storici di “desensibilizzazione” che portarono poi fino alle deportazioni e ai campi di sterminio.

A Lecce, lunedì 28 gennaio, Prefettura e Provincia, insieme ai componenti del Comitato per la Valorizzazione della Cultura della Repubblica Italiana, celebrano il Giorno della Memoria alle ore 9.30, nel Salone degli Specchi, della Prefettura di Lecce. La manifestazione provinciale, alla presenza delle autorità militari, civili e religiose, ricorda le vittime della Shoah e quanti si sono opposti al progetto di sterminio nazista con momenti di teatro e musica a cura degli studenti dell’Istituto comprensivo “Cosimo De Giorgi” di Lizzanello e Merine e del Liceo Scientifico “Banzi Bazoli” di Lecce. Alla presenza del Prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta e del Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, la cerimonia si aprirà con la consegna delle Medaglie d’onore a concittadini salentini, concesse dal Presidente della Repubblica con proprio decreto, per essere stati deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Tra gli insigniti, Donato Giovanni De Pascalis, di 96 anni. Collegamento in diretta web da Cracovia con gli studenti degli istituti scolastici del Salento in visita presso i Campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau grazie al progetto “Il treno della Memoria”, promosso in Puglia dall’associazione culturale “Terra del Fuoco Mediterranea” e quest’anno patrocinato dalla Provincia di Lecce.

Sempre a Lecce Presidi del Libro, per il “Mese della Memoria 2019”, organizza “La Colpevole indifferenza”. Sabato 26 gennaio, alle 19, nella Sala Lettura Biblioteca N. Bernardini dell'Ex Convitto Palmieri, Piazzetta G. Carducci, appuntamento con "Voci e suoni della Memoria", con il quartetto d'archi Alter-Azioni e le letture di Piero Rapanà e di chi vorrà. Il pubblico sarà accolto nella sala dall'allestimento di cartelli che "declamano" frasi tratte da un "guerrilla poetry" dedicato alle parole della scrittrice italiana Anna Maria Ortese, un monito a ritrovare una dirittura etica alla indifferenza che pare oggi pervadere la nostra contemporaneità.

Ancora un altro appuntamento a Lecce con We Lab che, in occasione del Giorno della Memoria, vuole commemorare le vittime dell'Olocausto attraverso una serie di attività artistiche, di riflessione e di approfondimento. Nell’occasione sarà presente anche la Libreria Palmieri con un corner dedicato ai libri su questo tema. In programma alle 18 la mostra fotografica a cura di Cristina Pappadà. A seguire un dibattito tra Diego Dantes (We Lab), Silverio Tomeo (ANPI Lecce) e Maria Pia Pizzolante (Tilt Onlus). Alle 20:30 Reading teatrale “Aktion 14f13 - Testimonianze dal campo femminile di Ravensbrück” a cura della compagnia Teatro Dantès - Art Factory. Con Roberta Marini, Elena Stefanelli, Alessia De Blasi. Audio/Luci Luciano Alemanno. Regia, Antonio Duma

A San Cesario, sabato 26 gennaio, alle 18.30, la neonata associazione culturale "ContoCanto" di San Cesario di Lecce, ha organizzato un incontro con un testimone diretto di quei giorni terribili che video la furia nazi-fascista abbattersi su milioni di innocenti. A raccontare la sua storia di deportato IMI sarà Nicola Santoro, rinchiuso per oltre due anni nel campo di Treuenbrietzen. L'incontro si terrà presso la sede di "ControCanto", in via Umberto I n. 65 a San Cesario di Lecce.

Al Teatro a Novoli con “Num3r1”. Questa sera, 25 gennaio, ore 19.30, nel Teatro Comunale in Piazza Regina Margherita, alle ore 19:30 (ingresso gratuito), per celebrare la Memoria, sarà in scena lo spettacolo teatrale organizzato e voluto dal Comune in collaborazione con le associazioni Fucina Sociale e Nova LiberArs. Realizzato dalla compagnia “Riccimond&co.”, lo spettacolo dal nome “Num3r1”, scritto e diretto da Stefano Ricciardi è un racconto di finzione in cui si intrecciano le storie di tre diversi esseri umani sullo sfondo comune della tragedia ebraica. La storia racconta dunque di tre sopravvissuti che fanno i conti con la propria memoria “Siamo tutti esseri umani per definizione, allora cosa ci rende diversi?”. Lo spettacolo è stato pensato come un’istallazione dove il pubblico non è spettatore passivo ma totalmente dentro il testo. In scena Alessandra Perrone, Luigi Rucco ed Eliana Durante.

A Trepuzzi invece l’amministrazione comunale propone due giornate di commemorazione e riflessione con il coinvolgimento dei ragazzi della scuola e gli ospiti dello Spraar. In ricordo delle vittime della Shoah, lunedì 28 gennaio (Piazza Mozart ore 10.30) intitolazione della Piazzetta e scopertura della targa dedicata ad Anne Frank.  Durante la cerimonia i ragazzi e le ragazze del progetto Sprar di Trepuzzi doneranno un mosaico da loro realizzato in collaborazione con la maestra di mosaico Donatella Nicolardi. Inoltre, riflessioni degli alunni e delle alunne di scuola Primaria e Secondaria dei due Istituti Comprensivi. Con la partecipazione di Giovanni Pagano e Teresa Nicoletti (Politiche sociali Coop). Martedì 5 febbraio, nell'atrio del palazzo municipale alle 18, Diritti negati, diritti garantiti: dalle leggi razziali alla Dichiarazione universale: si scoprirà un murales realizzato dai ragazzi del progetto accoglienza Arci Lecce, a cura di Leonardo Tondo. A seguire dibattito presso l’Aula consiliare.

Anche la Coop, ricordando le parole di Liliana Segre, aderisce alle iniziative nel Salento e lo fa con una raccolta di libri nei propri punti vendita: soci e clienti potranno contribuire donando i volumi presso gli Ipercoop che la Cooperativa destinerà a scuole, biblioteche e istituzioni locali. “Sono Liliana Segre e credo che il modo migliore per coltivare e tenere viva la memoria sia attraverso le parole di un libro. Il monito di Primo Levi ci deve sempre accompagnare: ‘È accaduto, può accadere ancora’. Per questo, è così importante conoscere, approfondire, ricordare, trasmettere conoscenza, e per questo vi invito a partecipare a ‘Memorie’: il 26 gennaio regalate un libro ai ragazzi perché anche loro possano conoscere e ricordare”.

Domenica 27 gennaio ricordo delle vittime della Shoah a Santa Maria al Bagno: al Museo della Memoria le lettere dei profughi. Com’è noto, la città di Nardò e la comunità neretina sono simbolicamente e intimamente legati a quel periodo storico per aver ospitato in un campo di accoglienza a Santa Maria al Bagno, tra il 1943 e il 1947, gli ebrei liberati dai campi di sterminio e in viaggio verso il nascente Stato di Israele. Una pagina esemplare di solidarietà che ha consentito a Nardò di fregiarsi nel 2005 della Medaglia d’Oro al Merito Civile da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. L’amministrazione comunale ha organizzato nella giornata di domenica un ritrovo alle ore 10 presso il Giardino della Memoria di Santa Maria al Bagno (lungomare Lamarmora), dove sarà messo a dimora un nuovo albero (un pino). Il Giardino è stato istituito nel 2010 da un’idea del professore Pierluigi Congedo in concomitanza con la scomparsa in quegli anni dell’amico Fredy Weisz, arrivato a Santa Maria al Bagno nel 1945 con la Croce Rossa Internazionale, dopo aver perso la sua famiglia ad Auschwitz. Congedo decise di piantare una pianta di agave nel punto in cui Weisz, una sera del 2004, sostò a lungo in riflessione e con lo sguardo rivolto verso il mare. Negli anni successivi il giardino è cresciuto con il sostegno dell’amministrazione comunale, dei privati e di profughi sopravvissuti alla Shoah e passati da Santa Maria. A seguire, alle ore 10:30, nel vicino Museo della Memoria e dell’Accoglienza è in programma la cerimonia di commemorazione, con il saluto delle autorità cittadine, l’intervento di Paolo Pisacane, fondatore dell’associazione Pro Murales Ebraici, e le letture dal D.P. Camp 34 di Santa Maria al Bagno dei testi scritti dai profughi che soggiornarono nel campo di Santa Maria, a cura degli studenti dell’istituto “Vanoni”, diretti dal professore Roberto Russo, che alterneranno anche alcuni brani musicali. Durante la giornata di domenica (al mattino a partire dalle ore 11:30 e nel pomeriggio a partire dalle ore 17:30) gli ingressi e le visite guidate al Museo saranno gratuite.

In prima fila, per non perdere la memoria, anche il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina Diritti Umani. “In occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno, intende fare una profonda riflessione storica per dare il giusto valore e il giusto significato alla giornata commemorativa per le vittime dell’Olocausto. Il CNDDU, in occasione della Giornata della Memoria, vuole ribadire a gran voce che non possiamo e non dobbiamo dimenticare chi ha patito l’oltraggio e la vergogna delle Leggi Razziali che anche in Italia hanno prodotto odio, violenze e morte. Per questo il coordinamento rivolge un appello ai docenti della scuola italiana di I e II grado, affinché coinvolgano gli studenti in progetti e lavori efficaci. Questa volta, abbiamo pensato che sarebbe importante un piccolo gesto, ma carico di significato, per un giorno di così profonda riflessione per tutti. Un gesto significativo potrebbe essere quello di lasciare “una pietra d’inciampo” fuori ad ogni classe o all’ingresso della scuola o in un qualsiasi posto dell’edificio scolastico per commemorare gli ebrei nel Giorno della Memoria.

Immancabili, poi, le iniziative dell'università. Unisalento, in occasione del “Giorno della memoria”, hanno organizzato e promosso diverse iniziative. Inoltre per l’undicesimo anno consecutivo, UniSalento parteciperà all’iniziativa “Il Treno della Memoria”: dal 27 gennaio al 3 febbraio diversi studenti dei corsi di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Servizio Sociale, Psicologia, Sociologia e Giurisprudenza, accompagnati dai professori Daniele De Luca e Attilio Pisanò, faranno visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dopo una tappa di studio nella città di Berlino. Il 27 gennaio inoltre, alle ore 18, nella Biblioteca “Paiano” di Vignacastrisi, in programma l’incontro “1938 – Le leggi razziali”, organizzato dal Laboratorio di Public History del Consiglio Didattico di Area Pedagogica UniSalento in collaborazione con il Comune di Ortelle. Sono previste relazioni dei professori Giuseppe Piccioli Resta su “Gli ebrei a Nardò” e Salvatore Colazzo su “La difesa della razza. Una rivista per educare all’odio”; introduzione e coordinamento a cura della professoressa Giuliana Iurlano.

Anche nel Tacco d'Italia non mancano gli appuntamenti. AdAlessano incontro dal titolo “A colpi di memoria”: incontri, letture, conferenze con testimoni all’IISS Salvemini di Alessano per non dimenticare. Oltre aderire al progetto “Treno della Memoria”, per i ragazzi delle classi quinte invece il 26 gennaio, alle ore 9.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto, ci sarà la presentazione del libro di Paolo Wieczorek “Rossi papaveri a Montecassino” (Manni editore) con l’accompagnamento di Nello Wrona. Una vicenda, quella narrata dell’autore, particolarmente significativa per gli studenti del nostro territorio perché ricostruisce un pezzo di storia del Salento che si intreccia con gli avvenimenti epici della battaglia di Montecassino, costata la vita a centinaia di polacchi. Tra i sopravvissuti, anche molti di coloro che scelsero di vivere nel Salento. Il libro, attraverso le piccole storie familiari, tra cui quella dell'autore, restituisce la storia della grande guerra.

 

A San Donato di Lecce, domenica 27 gennaio, bandiere a mezz'asta nel Comune. Alle 10.45, in piazza Garibaldi, la celebrazione della Giornata della Memoria e un corteo silenzioso in onore delle vittime della Shoah. La manifestazione proseguirà in aula Consiliare, dove, in collaborazione con gli studenti della scuola Primaria e Secondaria di 1 Grado, l'accademia Belle Arti di Lecce, l'associazione Treno della memoria e il Teatro dei Veleni; andranno in scena Proiezioni, Letture e testimonianze in grado di trasportare i cittadini nel periodo storico culturale di quegli anni e poter tener vivo il ricordo. Seguiranno letture e riflessioni a cura degli studenti delle classi quinte della scuola Primaria e della scuola Secondaria 1 Grado e al termine, una performance artistica dei ragazzi dell'Accademia Belle Arti di Lecce. 

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