Di Gioia torna indietro: ricuce con Emiliano e torna in giunta. Critiche dalle opposizioni

mercoledì 23 gennaio 2019

Colpo di scena dopo la riunione della giunta regionale con l’assessore dimissionario che torna in sella. Polemica da parte di Cinque Stelle e Lega.

Leonardo Di Gioia fa dietrofront: dopo la conferenza stampa polemica in cui aveva criticato le mosse del governatore Emiliano nelle politiche agricole, le proprie dimissioni da assessore e le voci su un possibile ingresso nella Lega, nella serata di ieri, ha deciso di ricucire con il presidente e di tornare in giunta.

Una decisione confermata dal decreto presidenziale, che ha riconsegnato a Di Gioia le deleghe abbandonate (Agricoltura, Risorse agroalimentari – Alimentazione, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste) e che sarebbe maturata su invito di tutte l’esecutivo regionale.

Soddisfazione viene espressa da cinque consiglieri regionali (Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio, Pino Romano, Giuseppe Turco e Sabino Zinni), che parlano di “buona notizia” per il comparto agricolo che “ritrova un ottimo interlocutore”.

Una mossa, però, che scatena le reazioni piccate delle opposizioni, che pure, nei giorni scorsi, avevano manifestato solidarietà all’assessore dimissionario e oggi parlano apertamente di “sceneggiata tra due comici” come fa, in particolare il Movimento Cinque Stelle: “Ridicola sceneggiata – affermano i consiglieri - messa in atto da due consumati teatranti. Non ci sono altri termini per definire l’ultima buffonata targata Emiliano-Di Gioia (con finale tutt’altro che a sorpresa) che umilia una volta di più non solo i poveri agricoltori pugliesi ma tutta la politica regionale. Nel caso di Di Gioia sono bastati pochi giorni per passare dal ‘dimissionario’ tutto d’un pezzo che difende la dignità a ‘pupazzo’ nelle mani del potente di turno”.

Andrea Caroppo, consigliere regionale e segretario pugliese della Lega, parla di ente “utilizzato come set cinematografico da Emiliano e Di Gioia, mentre gli agricoltori pugliesi pagano sulla propria pelle e su quella delle proprie famiglie il loro malgoverno pluriennale. Non fanno ridere, ma piangere. Che Di Gioia fosse abituato a repentini ‘cambi di opinione’ era cosa nota, così come era noto l’utilizzo propagandistico e personale che Emiliano fa della Regione. Ma trasformarla nel set di un siparietto degno del peggior varietà di periferia è un’offesa ai pugliesi ancor prima che al mondo agricolo”.

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