Amministrative, Udc riflette sulle scelte. Ma Mignone precisa: "Nessun veto su Salvemini"

lunedì 21 gennaio 2019

L’ex assessore all’Ambiente conferma la discussione in atto nel partito centrista, ma assicura che non esista alcun veto sul sindaco: “Bisogna capire gli errori amministrativi, se ci sono stati e lavorare per favorire scelte collegiali”.

L’Udc cerca la propria strada per le amministrative leccesi di maggio: domani è convocata nel capoluogo salentino una riunione, alle 15.30, che dovrà indicare una linea per le elezioni, dopo la fine anticipata dell’amministrazione retta da Carlo Salvemini. Nel partito dello scudocrociato è in atto una discussione sulle scelte da fare che non sarebbe solo legata all’indicazione di un candidato sindaco ma anche alla gestione di un progetto politico-amministrativo.

Carlo Mignone, ex assessore all’Ambiente della giunta Salvemini, prova a spiegare il senso della discussione in atto nel suo partito, sottolineando che l’appuntamento di domani possa servire a rendere più chiaro il quadro delle strategie: “Sarà un momento di confronto in cui cercheremo di capire le scelte migliori da fare insieme per le prossime amministrative valutando gli eventuali errori commessi nel passato”.

Quando l’ex assessore parla di “errori” non fa riferimento, però, alla campagna elettorale precedente ma alla gestione amministrativa di alcune questioni: “Non sono abituato a parlare in politichese – afferma -, per questo, ritengo che alcune decisioni dovessero essere prese in maniera più collegiale, ma ho detto anche in più occasioni al mio partito che, qualora si ritenga ci siano stati degli sbagli, se ne debba discutere per trovare il modo di non ripeterli”.

Alla domanda se esista un “veto” sulla ricandidatura di Salvemini, visto che l’Udc ha lasciato aperte le porte sulle possibili alleanze, Mignone risponde perentorio: “Non esiste alcun veto, anche perché l’opzione Salvemini è una di quelle prese in considerazione insieme ad Alessandro Delli Noci: credo che il senso del dibattito non sia tanto sul nome”.

Mignone non nasconde che, da parte sua, è chiaro l’apprezzamento per il sindaco uscente e che la sua candidatura “senza dubbio ha rappresentato una marcia in più per il successo del 2017”: “Se si vuol sapere il mio parere, mi sono sempre speso perché il nostro campo sia quello di un centrosinistra da allargare ulteriormente ad altre forze perché ritengo che in questa città sia fondamentale dialogare”.

L’ex assessore non si sbilancia su quali possano essere gli esiti di domani, ma assicura di non voler essere a tutti i costi in campo: “Ribadisco, cerchiamo di capire gli errori eventualmente commessi e di trovare le soluzioni adeguate”.


M.B. 

 

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