Scuole senza riscaldamento, prosegue la mobilitazione degli studenti

mercoledì 16 gennaio 2019

Continuano le manifestazioni degli studenti per la mancata risoluzione della problematica.

Da Maglie a Poggiardo continuano le mobilitazioni degli studenti per protestare contro il mancato funzionamento dei servizi di riscaldamento e le terribili condizioni legate all’edilizia scolastica, che rendono invivibili gli spazi scolastici.

La giornata di protesta ha visto protagonisti gli studenti del Liceo “Da Vinci” di Maglie che hanno svolto un presidio sotto la Provincia per denunciare la mancata manutenzione del servizio di riscaldamento nella scuola e dell’Ipsia “Aldo Moro” di Poggiardo, che si sono astenuti dalle lezioni per protestare anche in questo caso per l’inefficienza del sistema di riscaldamento e la condizione edilizia dell’Istituto che costringono quotidianamente centinaia di studenti a vivere in spazi insicuri e freddi.

“Nonostante le garanzia dateci dal presidente della Provincia Stefano Minerva durante l’incontro del 26 novembre, ottenuto grazie alla mobilitazione del 16 novembre,  circa il corretto funzionamento dei servizi di riscaldamento e la promessa di intervenire sin da subito nelle situazioni edilizie più critiche evidenziate dalla nostra inchiesta - dichiara l’UdS Lecce, sindacato Studentesco - ad oggi ci ritroviamo in spazi scolastici gelidi a causa della mancata manutenzione e che non hanno visto alcun tipo di intervento sulla questione edilizia”.

“Nonostante con la nostra mobilitazione del 16 novembre – continuano gli studenti - abbiamo ottenuto uno stanziamento di €750mila per l’edilizia scolastica e la promessa dell’avvenuta accensione dei riscaldamenti e della manutenzione degli impianti, sin dal primo giorno di scuola la situazione si è rivelata drammatica nella maggior parte degli Istituti”.

“La retorica di cura e attenzione – insistono - per gli spazi scolastici e i bisogni di studentesse e studenti da parte della Provincia si scontra ancora una volta col mancato mantenimento delle promesse fatte. Ad oggi non abbiamo garantito il diritto di vivere in spazi scolastici sicuri e caldi, vedendo minato il nostro diritto allo studio. Siamo pronti a mobilitarci nuovamente se le promesse del Presidente Minerva non vedranno una reale attuazione e fin quando il Diritto allo studio in tutte le sue componenti non diventerà la reale priorità per l’amministrazione locale e provinciale”.

 

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