Violenze continue alla moglie e un bastone chiodato per minacciarla: 75enne allontanato

sabato 12 gennaio 2019

Nei guai un 75enne di Nardò allontanato dalla casa coniugale dopo anni di vessazioni sulla moglie 70enne.

Minacce e violenza alla moglie, con vessazioni continue e persino un bastone chiodato, nascosto sotto il letto, per spaventarla e intimorirla: è stato allontanato dalla casa familiare il 75enne di Nardò, fermato dai poliziotti del locale commissariato, dopo le continue vessazioni alla donna, 70enne.

Quest’ultima si era presentata ai poliziotti con evidente escoriazioni sul corpo e in stato di agitazione, innescando le indagini partite proprio da un intervento della volante per la lite in famiglia, avvenuta a metà dicembre. In quel frangente, gli agenti hanno capito che i contorni della vicenda fossero ben più gravi di quanto rappresentati inizialmente dalla vittima.

Tranquillizzata dai poliziotti e ricevute le cure mediche, la donna ha avuto il coraggio di raccontare agli agenti il dramma che da anni viveva all’interno delle mura domestiche a causa delle violenze psico-fisiche procuratele dal marito per anni. Visto lo stato di prostrazione psicofisica in cui versava la donna, terrorizzata dall’idea di tornare a vivere col suo aggressore, i poliziotti si adoperavano per farle abbandonare, momentaneamente, il domicilio coniugale.

L’approfondimento delle indagini ha disvelato un dramma familiare fatto di violenze, soprusi e vessazioni, sino a raggiungere le minacce di morte e terrorismo psicologico: un marito violento e ossessionato dalla gelosia che, in preda ai fumi dell’alcool, picchiava la moglie minacciandola di morte. Tra gli ultimi episodi, anche la circostanza di aver lasciato la tapparella di una delle finestre di casa socchiusa, costituendo così, a dire dell’uomo, un segnale per altri uomini.

Durante la perquisizione presso l’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto, sotto il letto, un bastone di legno della lunghezza di 60 cm, munito di 13 chiodi conficcati e le estremità tranciate per rendere la punta particolarmente acuminata: un vero e proprio strumento di tortura che il marito violento si era recentemente fabbricato e che è stato sequestrato insieme ad un coltello da cucina a punta.

L’uomo è stato sottoposto al provvedimento cautelate del gip di allontanamento urgente dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa e rispettando la distanza di trecento metri, perché ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali aggravate.

 

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