Mantenimento lidi, Tar accoglie ricorsi. Della Valle: "Ora verifiche su passaggi burocratici"

venerdì 11 gennaio 2019

Federbalneari commenta con favore il pronunciamento del Tar su sette ricorsi di altrettanti stabilimenti, ma chiede verifiche sui passaggi burocratici.

“Ancora una volta il Tribunale amministrativo di via Rubichi ha mostrato grande equilibrio nell’applicazione delle norme e nel saper coniugare tutela del territorio e valore dell’imprenditoria”. Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento, plaude dunque alla notizia delle sette ordinanze cautelari con le quali la Prima sezione del Tar – presidente Antonio Pasca – accoglie i ricorsi presentati da altrettanti stabilimenti balneari in tema di mantenimento.

“Da sempre, per noi e per tutti i cittadini, faro di riferimento di fronte all’incertezza normativa – continua Della Valle – il Tar ha in più occasioni, anche precedentemente al nuovo provvedimento governativo, espresso parere favorevole al mantenimento annuale di quelle strutture architettonicamente e paesaggisticamente poco impattanti e all’avanguardia. E di questo lo ringraziamo: perché ha tracciato con la sua giurisprudenza una strada maestra che è servita a noi imprenditori non solo come tutela ma anche e soprattutto come stimolo per migliorare i nostri servizi e il rapporto con il bene demaniale”.

Le ordinanze, in accoglimento di ricorsi cautelari, sono state scritte sulla scia del provvedimento sul mantenimento delle strutture inserito nel Decreto di fine anno, e fortemente sponsorizzato dal senatore salentino della Lega Roberto Marti. “Si tratta delle prime pronunce in Italia che rendono operativa la nuova legislazione in materia”, chiosa soddisfatto Della Valle.

E in effetti, fanno sapere anche i due consulenti legali di Fedebalneari Francesco Romano e Leonardo Maruotti – tra i cinque avvocati che difendevano i sette stabilimenti balneari – “l’importanza della pronuncia risiede nel fatto che il Tar Lecce conferma l’immediata applicazione delle norme in questione, senza subordinarne l’efficacia ad alcun atto ricognitivo delle amministrazioni né sollevando dubbi sulla sua applicazione. Tuttavia – continuano i legali – sembrerebbe che sia necessario, al fine di poter mantenere le strutture per l’intero anno, che i soggetti interessati presentino una espressa richiesta di mantenimento annuale delle strutture”.

Da qui l’appello agli associati e ai colleghi da parte di Federbalneari. “Bisogna capire bene se per l’applicabilità a ciascun lido di questa nuova norma serva un ulteriore passaggio burocratico ai Comuni che notoriamente sono gestori del demanio marittimo”. Ma da questo punto di vista Della Valle pone un’altra questione legata alla Direttiva Bolkestein. “Sembrerebbe infatti che la proroga al 2035 passi da una apposita richiesta legata al titolo edilizio da presentare agli uffici comunali. L’invito è sempre lo stesso: quello di confrontarsi sistematicamente con tecnici e legali”.

 

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