Salvemini: "Senza numeri decisione politicamente inevitabile. Ricandidarmi? Devo riflettere"

lunedì 7 gennaio 2019

Il sindaco dimissionario ha motivato in una conferenza stampa la presa d’atto dell’assenza dei numeri, dichiarando la volontà di prendere una pausa. Delli Noci, invece, esclude il ritorno nel centrodestra.

Dopo 18 mesi di governo, giunge al termine l’amministrazione di Carlo Salvemini a Lecce: in una conferenza stampa, convocata all’Open Space, il sindaco dimissionario ha mostrato la lettera protocollata alle ore 14.54 nelle mani del presidente del consiglio al termine dell’assise convocata per la discussione e approvazione del piano di riequilibrio di Palazzo Carafa.

“Chi ha seguito lo svolgimento dei lavori – ha chiarito Salvemini – sa che si tratta di una decisione politicamente inevitabile alla luce dell’andamento della seduta, perché le dichiarazioni di voto con la lettura di un documento politico da parte del gruppo Prima Lecce di risoluzione formale e sostanziale del Patto per la città sottoscritto nel marzo scorso e le 16 astensioni contro i 15 voti favorevoli hanno sancito che non abbiamo più i numeri per poter governare”.

Salvemini ha ripercorso gli ultimi mesi dell’amministrazione difendendo il “Patto per la città” firmato dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che non “fu un accordicchio” ma che “fu fatto alla luce del sole” per “evitare una lunga stagione di commissariamento a Lecce” e con una “adesione dei consiglieri coinvolti all’agenda del cambiamento” rivendicandone le “modalità inedite” con cui era stato siglato; ha poi ricordato quanto detto in occasione della bocciatura il 27 novembre della variazione di bilancio previsionale in aula, ovvero che se fosse stato ritenuto il responsabile della crisi della Lupiae, avrebbero dovuto raccogliere le firme per sfiduciarlo: “Non è stata presentata alcuna mozione di sfiducia in questi 40 giorni né firme per mandarmi a casa (le firme del centrodestra sono poi arrivate nel corso della conferenza stampa, nda) e noi abbiamo portato in consiglio il tema Lupiae, tenendo fede agli impegni presi”.

“Rivendichiamo con orgoglio – ha aggiunto - il lavoro fin qui svolto, in un contesto e in condizioni difficili. Con Alessandro e tutti voi abbiamo gettato le basi per un cambiamento duraturo nella città di Lecce, che riteniamo essere iniziato e che non potrà essere fermato”. Salvemini ha quindi ringraziato i suoi collaboratori, la macchina amministrativa e chi “fuori dal Palazzo ci ha incoraggiato, mostrato sostegno e stima”: “Oggi – ha ribadito - non è il giorno dell’amarezza ma dell’orgoglio”.

È stato il turno di Alessandro Delli Noci, che ha ringraziato Salvemini e tutta la squadra per quanto fatto, evidenziando anche il “livore raccolto spesso sui social” da molti detrattori, precisando la volontà di confrontarsi col proprio movimento sul da farsi, alla luce delle nuove sfide elettorali, ma escludendo il ritorno nel centrodestra: “Non possiamo tornare indietro, soprattutto se le facce sono sempre le stesse”.

A chi gli ha chiesto se sarà ricandidato, Salvemini ha risposto: “Non è il tempo oggi di questa valutazione. Mi prendo una pausa per riflettere”.

 

 

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