"Non sono un cantautore": il ritorno di Lala e della sua non carriera

mercoledì 2 gennaio 2019

Nonostante la promessa di non calcare più le scene musicali, il richiamo del palco ha avuto la meglio. Appuntamento domani sera al Fondo Verri.

Pierpaolo Lala alla fine non ce l’ha fatta: detta così, la premessa sembrerebbe rimandare a un coccodrillo giornalistico se non fosse che il soggetto in questione, ansia a parte, scoppia di salute ed è allergico ai necrologi prematuri. La verità allora è che il non cantautore più conosciuto tra i fornelli indecisi non ha resistito al richiamo del palco (manco fosse un enorme “stanato” di parmigiana) e, nonostante le promesse passate di ritiro dalle scene musicali, degne di un politico in campagna elettorale, ha deciso di tornare a raccontare la sua non carriera artistica, concentrata in un concerto spettacolo, di cui volutamente non si sentiva il bisogno.  

Un non evento, dal titolo manifesto “Non sono un cantautore”, diventato “cult” negli anni almeno quanto il “digiuno” salentino a base di pucce e pittule per la Festa dell’Immacolata, i selfie nei bagni o le catene di Sant’Antonio ad insaputa di Sant’Antonio.

Ad ospitare ancora una volta questo appuntamento, alle 20.30, sarà la rassegna “Le mani e l’ascolto” de il Fondo Verri di Lecce, che diventerà un piccolo catino ribollente di emozioni non richieste, in cui Lala metterà in scena la commemorazione di un repertorio per autodefinizione “bruttino”, concepito tra il 1995 e il 2000, che lo ha portato a registrare “Un uomo al condizionale”, album che rappresenta la pietra miliare della sua discografia ignota (un po’ come fu per i Pink Floyd “Ummagumma”, giusto per essere volontariamente dissacranti, nda) indirettamente ispirato, secondo i beninformati e i retroscenisti,  a Gigi Marzullo, “quando un giorno – vista l'ora – è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato”. Il tutto solo per ammorbare i coraggiosi che presenzieranno o per vendicarsi di non essere stato selezionato tra gli esclusi di Sanremo 2019 e ricordare ciò che poteva non essere e che, in effetti, non è stato.

Perché, come scrive Gio Evan, “Non è quello che ci siamo dati a mancarmi, ma quello che avremmo dovuto darci ancora”. E anche se la citazione non c’azzecca granché, il pregio di scrivere un pezzo su un non evento sta proprio nel non perseguire un senso logico. E poi Gio Evan l’ha citato pure Elisa Isoardi prima di lasciare Matteo Salvini. E, comunque sia, se Al Bano e Romina sono ritornati ad esibirsi insieme, se i Litfiba si sono riformati, se persino gli Articolo 31 si sono ricostituiti per un tour celebrativo, è giusto che anche Pierpaolo Lala riproponga la reunion con se stesso.

Un ritorno che rinuncia innanzitutto alla trap ma non agli effetti speciali, visto che per l’occasione domani c’è allerta meteo su tutta la Puglia e si prevede la neve, e che si avvale di ospiti importanti e di musicisti veri, obbligati a partecipare loro malgrado al non evento pur conoscendo i rischi per la propria immagine e  consapevoli che da dopodomani tutto sarà diverso: tra loro, Marcello Zappatore e Giuseppe Calogiuri (alle chitarre), Giuseppe Pezzulla (non ha confermato invece la presenza la star del web, il fido cane Flavio), Serena Spedicato, Alessandra Caiulo, Massimo Donno, Carmine Tundo de La Municipàl, con incursioni dell’attore e regista Ippolito Chiarello. L’apertura della serata, alle ore 19.30, invece, è affidata a Pino De Luca, docente ed e(t)nogastronomo, che presenterà il suo secondo romanzo, “Trappole”, edito da Il Raggio Verde. Assente, invece, Gio Evan, nonostante la citazione precedente. I posti sono liberi fino ad esaurimento (per info 0832-304522).

“Non sono un cantautore”, in definitiva, al netto di ogni battuta, è il racconto onesto di “un giornalista per passione e addetto stampa per necessità”, che una carriera vera in realtà se l’è costruita e che, con un gruppo di amici e collaboratori, ha messo in piedi un’esperienza unica come quella di Coolclub; è la storia di un talento vero, fatto di intuizioni e di una capacità organizzativa seriale di eventi che hanno culturalmente arricchito (e continuano a farlo) il territorio, che ha scelto come suo rifugio e marchio di fabbrica l’autoironia ad ogni costo. E dentro questa traccia segna un percorso che unisce una piccola comunità di “non carriere” che, come lui, preferiscono non prendersi troppo sul serio.

Per questo, chi ha voglia di conoscere risposte sbagliate a domande mai poste (senza necessariamente consultare gli oroscopi), valutare evoluzioni a sproposito sul terrapiattismo di ultima generazione o brillanti algoritmi sul fallimento delle diete post natalizie, ha le giuste motivazioni per esserci. Magari si sentirà parte, tra risate sincere, aneddoti gustosi e riferimenti al cibo di una “non comunità”, citando lo stesso Lala, “in digestione ostinata e contraria”. O forse era Gio Evan?

Mauro Bortone

 

Altri articoli di "Eventi"
Eventi
24/08/2019
A San Donato, domani, la decima edizione della ...
Eventi
23/08/2019
Domani, dalle ore 21, l’evento presentato da Giovanni ...
Eventi
21/08/2019
Il 24 e 25 agosto prossimi il Giardino Costiero “G. Toma” di Torre Suda si ...
Eventi
20/08/2019
Tipicità salentine da gustare e musica sul palco di Marina di Mancaversa: la terza ...
Oggi abbiamo incontrato il professor Michele Vetrugno per affrontare il tema del distacco della retina. Alcune malattie ...
clicca qui