Come prevenire il soffocamento nei bambini: le linee guida

giovedì 27 dicembre 2018

Ci sono regole da tenere in considerazione per evitare il rischio di soffocamento da 0 a 4 anni: ecco i cibi da evitare e come prevenire tragedie.

Il Ministero della Salute nel documento intitolato “Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo” spiega che si tratta di un problema rilevante di salute pubblica: “costituisce una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 3 anni, ma la quota di incidenti rimane elevata fino ai 14 anni di età”. 

Secondo i dati ministeriali, in Europa, ogni anno, 500 bambini muoiono soffocati. Anche nel Salento sono stati registrati casi frequenti di bambini che muoiono soffocati: non basta fare dei corsi per le Manovre di disostruzione pediatriche, è necessario prevenire certe situazioni. 

In Italia, è stato osservato, negli ultimi 10 anni, un trend stabile della quota di incidenti, con circa 1000 ospedalizzazioni all’anno (4), con conseguenti costi elevati associati alla diagnosi, e al trattamento (5) e alle eventuali sequele. “Le stime più recenti, calcolate includendo anche i ‘quasi-eventi’ e gli episodi di minore gravità (che si sono risolti grazie all’intervento della famiglia, senza la necessità di rivolgersi ai sanitari), mostrano come l’incidenza reale del fenomeno sia 50-80 volte superiore rispetto a quella dei ricoveri (con 80,000 episodi stimati, per anno, solo in Italia) - spiegano gli esperti del Ministero della Salute - Gli alimenti costituiscono una delle cause principali di soffocamento in età pediatrica: tra il 60% e l’80% degli episodi di soffocamento è imputabile al cibo”.

ALIMENTI PERICOLOSI 

Esiste un grande registro internazionale (Susy Safe) che raccoglie casi di incidenti da corpo estraneo (corrispondenti ai codici dell’International Classification of Diseases - 9th revision - Clinical Modification da 930 a 939) in bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni. Questi dati raccolti attraverso questa collaborazione tra sistemi sanitari diversi dimostrano che gli alimenti che causano più spesso incidenti sono gli ossicini di pollo e le lische di pesce (32%) seguiti dalle noccioline (22%) e dai semi (16%). “Tuttavia, gli alimenti che causano più spesso questo tipo di incidenti non sono gli stessi che causano le conseguenze più severe - si afferma nelle linee guida - Nel registro Susy Safe gli incidenti gravi sono causati in misura maggiore dalla carne, mentre uno studio condotto in 26 ospedali canadesi e statunitensi ha mostrato come i wurstel si associno più spesso a episodi fatali.

Queste osservazioni sono legate al fatto che la gravità dell’esito è dipendente da specifiche caratteristiche di forma, consistenza e dimensioni dell’alimento. La carne, in età pediatrica, dev’essere tagliata in tanti piccoli pezzetti per evitare guai. Poco più di un anno fa, una bambina di 10 anni è morta strozzata da un boccone di carne a Melissano. Spesso questi episodi accadono nonostante la supervisione di un adulto: questo perché c’è poca informazione sul problema del soffocamento. 

Ecco un breve elenco di alimenti pericolosi: noccioline, semi (perché finiscono nelle vie respiratorie in fretta prima di riuscire a masticarli), grossi pezzi di frutta e verdura cruda (difficili da masticare), würstel, ciliegie, uva e carote. Infine, per quando riguarda le consistenze, quelle più pericolose, con differenti meccanismi, sono quella dura, quella appiccicosa (es. burro d’arachidi), quella fibrosa (es. sedano) e quella comprimibile (es. wurstel e marshmallow). Gli alimenti duri e fibrosi sono difficili da masticare per la fisiologica mancanza di denti del bambino. Gli alimenti comprimibili possono scivolare nelle vie aeree prima che il bambino riesca a morderli e adattarsi alla forma dell’ipofaringe (grazie alla loro consistenza), ostruendo il passaggio dell’aria. Gli alimenti appiccicosi risultano difficili da rimuovere se rimangono bloccati nelle vie aeree, una volta aspirati.

PREVENZIONE 

Il Ministero ci informa che “tutte le linee guida sono concordi nell’affermare che la fascia di età in cui i bambini sono esposti a un maggior rischio di soffocamento da cibo è quella tra gli 0 e i 4 anni”. “L’elevata incidenza di episodi di soffocamento è dovuta a caratteristiche psico-fisiologiche del bambino: vie aeree di diametro piccolo e forma conoide (fino alla pubertà); scarsa coordinazione tra masticazione e deglutizione dei cibi solidi (che non è innata come per i liquidi); dentizione incompleta (i molari, necessari per ridurre il cibo in un bolo liscio, crescono intorno ai 30 mesi); frequenza respiratoria elevata e tendenza a svolgere più attività contemporaneamente (ad esempio mangiano mentre corrono, giocano, parlano o guardano la TV, tablet etc). Le linee guida raccomandano “di adottare semplici regole di preparazione che mirano a modificare la forma (es. tagliare gli alimenti cilindrici a listarelle, quelli tondi in quarti), la consistenza (es. eliminare nervature e filamenti cuocere i cibi fino a quando diventano morbidi), e le dimensioni (es. tagliare in pezzi piccoli o tritare/grattugiare) degli alimenti pericolosi.

Le eccezioni sono rappresentate da: frutta a guscio e semi (le linee di indirizzo li sconsigliano per i bambini fino ai 4 anni di età circa, a causa dell’elevato rischio di aspirazione a cui si associano), caramelle e gomme da masticare.

Oltre alle indicazioni per la preparazione degli alimenti, le linee di indirizzo riportano semplici regole comportamentali da osservare quando il bambino mangia al fine di garantire un pasto sicuro.

CONCLUSIONI

Dal punto di vista della prevenzione non si è fatto ancora molto per insegnare le regole che scongiurano il soffocamento da cibo in età pediatrica. È necessario che istituzioni e famiglie collaborino. La prima cosa da capire è che i cibi pericolosi devono essere spezzettati o eliminati dalla vista del bambino. Poi, è necessario evitare di far mangiare il piccolo mentre sta svolgendo qualche altra attività. Riuscire a farlo stare seduto mentre mangia è la base per prevenire il soffocamento. Inoltre, ogni genitore dovrebbe frequentare qualcuno dei corsi di disostruzione che molto spesso hanno portato alla salvezza di tante vite umane. Dunque, attenzione al cibo e all’attività che si svolge mentre si mangia. 

La prevenzione è la base per una vita serena. 

Gaetano Gorgoni

 

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