"La circoncisione riduce il rischio delle malattie sessualmente trasmesse"

mercoledì 26 dicembre 2018

La morte di un bimbo operato in casa da un sedicente medico ci spinge ad approfondire la tematica della circoncisione: al di là del fattore religioso, è una “strategia igienica”. Ne abbiamo parlato col professor Foresta.

La circoncisione è un’operazione che riguarda l’organo genitale maschile: consiste nella rimozione chirurgica del prepuzio (lembo di pelle che riveste il glande) dal pene umano. Si elimina definitivamente la pelle del prepuzio in eccesso. Un uomo circonciso ha il glande sempre scoperto. Si fa ancora per motivi religiosi o per problemi di chiusura del prepuzio, ma la pratica è antica ed aveva una ratio molto chiara: siccome non ci si poteva lavare spesso, si eliminava quella parte di pelle che poteva creare ristagno e, quindi, infezioni. La pelle in eccesso che ricopre il glande, infatti, può raccogliere microperdite di urina o altre secrezioni che possono diventare un covo di batteri patogeni e virus, se non ci si lava quando è necessario: un’igiene intima puntuale risolve il problema senza necessita di operazioni chirurgiche. Certo, se si vive in condizioni in cui acqua e sapone scarseggiano, la questione cambia.

Anche nell’antichità si moriva per le operazioni fatte in casa. Oggi, però, nel secolo in cui la medicina domina e protegge le nostre vite, fa scalpore che si muoia per questo intervento così banale.

I VANTAGGI DELLA CIRCONCISIONE SECONDO IL PROFESSOR CARLO FORESTA (UNIVERSITÀ DI PADOVA)

“Quando c’è la possibilità di infezioni frequenti, l’operazione si fa a carico del Sistema Sanitario Nazionale - puntualizza il professor Carlo Foresta - Si può fare anche da grandi. L’operazione chirurgica è facilissima: è una sciocchezza! Certo, se la fai a casa, possono scoppiare tragedie, com’è avvenuto di recente”.

Perché, allora, non vengono circoncisi tutti i bambini?

“Non ce n’è più bisogno nella maggior parte dei casi, perché basta una buona igiene intima- spiega il professore - però la circoncisione riduce il rischio delle malattie sessualmente trasmissibili. Ebrei e musulmani hanno questa tradizione proprio per una questione di igiene. Sappiamo anche che i musulmani hanno l’obbligo di lavarsi prima di entrare nelle moschee: tutto nasce da motivi igienici, per evitare la diffusione di virus e infezioni”.

I RISCHI DELLA CIRCONCISIONE E LA MORTE DI UN BIMBO

Secondo le stime della Caritas in Italia ci sono 1,7 milioni di musulmani. Il piccolo Daniel, morto prima di Natale, per una circoncisione fatta in casa da un sedicente medico non è altro che una delle tante vittime di questa pratica, fatta senza ricorrere alle corrette cure mediche. Il business delle operazioni in nero preoccupa: la perquisizione presso l’abitazione del sedicente medico ha fatto emergere oggetti da cui si desume l’abitualità della condotta contestata. La Procura di Tivoli procede nei confronti di E.F. per omicidio preterintenzionale, lesioni gravissime ed esercizio abusivo della professione di medico. Molti “santoni” pretendono di circoncidere neonati in casa: si spera che la tragedia che ha colpito la famiglia del piccolo Daniel faccia aprire gli occhi a tutta la comunità musulmana. Anche se il problema è che l’operazione, quando non è a carico del Sistema Sanitario Nazionale (cioè quando la prescrive la pediatra), costa troppo e molti decidono di rivolgersi a finti medici e “santoni” vari. Un neonato o un bambino non possono subire operazioni del genere fuori da strutture specializzate: il rischio è di morire dissanguati o di contrarre gravi infezioni durante l’operazione.

Altri articoli di "Salute Sette"
Salute Sette
21/01/2019
La steatosi epatica non dà sintomi particolari ed ...
Salute Sette
19/01/2019
In questi giorni alcune testate giornalistiche stanno dando ...
Salute Sette
18/01/2019
Una strategia nutrizionale che riduce i carboidrati ...
Salute Sette
17/01/2019
In ogni fase della crescita di un bambino il gioco è ...
La steatosi epatica non dà sintomi particolari ed è una patologia diffusa: i grassi si accumulano nelle ...
clicca qui