La neve il giorno di Natale? Nel Salento mai successo negli ultimi 50 anni

martedì 25 dicembre 2018
Le rilevazioni di Supermeteo hanno preso in considerazione i dati a disposizione e consultabili nella carta nivometrica, contenente tutti i dati relativi alle nevicate.

La magia di un Bianco Natale per noi salentini, ma anche per gran parte dell’Italia, è solo un’illusione. Eccezion fatta per i monti, il giorno di Natale con la neve è infatti una rarità. Anzi, in Salento è forse un evento mai accaduto nel passato, almeno per i dati a nostra disposizione e consultabili nella nostra carta nivometrica, contenente tutti i dati relativi alle nevicate del centro-sud Salento negli ultimi 50 anni.

Un rapido sguardo alle mappe di rianalisi del NOAA Earth System Research Laboratory, elaborate per il giorno di Natale a livello europeo negli ultimi 60 anni, ci permette di avere, almeno a livello qualitativo, un’idea del tempo che ha mediamente caratterizzato i Natali salentini.

Il primo ventennio del range temporale in esame mostra la presenza di un’anomala area di bassa pressione (aree di color blu-viola) su gran parte dei settori occidentali e settentrionali europei, a cui corrispondono temperature generalmente sotto media. Tra Islanda e Gran Bretagna e sull’Europa orientale, invece, spiccano due poli di alta pressione: le temperature, alla quota di riferimento di 850 hPa, sono nel complesso sopra media, anche sul Salento.

Nel ventennio successivo, dal 1978 al 1997, invece, la situazione appare diametralmente opposta: notiamo, infatti, due poli di alta pressione tra Penisola iberica ed Europa orientale, a cui si contrappongono due aree anomale di bassa pressione tra nord Atlantico e Mediterraneo orientale. Le temperature medie osservate a 850 hPa nel ventennio in esame appaiono nella norma sul nostro territorio.

Lo scenario cambia drasticamente nell’ultimo ventennio: il giorno di Natale degli ultimi vent’anni appare infatti dominato dalla presenza di un’anomala area di alta pressione centrata proprio tra Italia meridionale e Penisola balcanica. A queste anomalie del geopotenziale corrispondono forti anomalie positive del campo termico a 850 hPa.

Appare evidente, quindi, come, in media, gli ultimi Natali salentini siano stati generalmente anticiclonici e miti.

Un ultimo interessante spunto di riflessione viene dall’analisi della serie storica delle temperature massime registrate nel giorno di Natale presso la stazione di Galatina dell’Aeronautica Militare: anche da questo grafico emerge un generale calo delle temperature natalizie proprio tra gli anni ’70 e ’80, mentre un deciso incremento lo si osserva tra fine anni ’90 e nel corso degli anni 2000.

E infatti, è proprio nel 2009 che, con una massima di 19.6°, si è registrato il Natale più caldo di sempre (della stazione in esame), mentre il più freddo di sempre risale al lontano 1986 (temperatura massima di appena 7°). Non c’è invece alcuna traccia di temperature “da neve”, ossia prossime alla soglia di 0°.

 

Fonte: Supermeteo

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