Cittadella dello Sport a Santa Rosa: percorsi avventura per bimbi e relax: il progetto

lunedì 17 dicembre 2018
Il Comune ha avviato il protocollo d'intesa con Cnh Industrial e BIEM per ridisegnare gli spazi del campo Montefusco con la collaborazione dei cittadini del quartiere.  

Un percorso partecipato e un concorso di idee per ridisegnare gli spazi del campo Montefusco e realizzare la “Cittadella dello Sport” in continuità con il Campo Coni di Santa Rosa. Il Comune di Lecce ha stipulato un protocollo d'intesa con Cnh Industrial e Biem – Bio Edilizia Mediterranea per per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione dell’area a verde, un tempo campo di addestramento militare e da qualche settimana restituita alla comunità leccese. L'obiettivo è renderlo un aggregatore urbano, luogo di svago e relax a forte connotazione sociale. Il principio cardine del progetto è invece la sostenibilità: tutti gli arredi saranno, infatti, realizzati con materiali di recupero, soprattutto legno che verrà messo a disposizione da Cnh Industrial.

Si partirà da un processo di analisi del contesto urbano di riferimento attraverso il coinvolgimento della cittadinanza con workshop e laboratori aperti a tutti gli abitanti del quartiere che verranno coinvolti nell’ideazione e autocostruzione di elementi di arredo e arricchimento del parco. Il concorso di idee sarà aperto a progettisti, designer, paesaggisti, artisti ed artigiani, nazionali ed internazionali, o meglio, raggruppamenti di tali professionalità, che vogliano lavorare sul tema ed impegnarsi nella realizzazione del progetto.

All'interno della cittadella troveranno spazio aree attrezzate per lo sport e il gioco dei bambini (strutture per le arrampicate, percorsi avventura, giochi sonori, pista delle biglie a grande scala); zone di sosta attrezzate con arredi da esterno, tavoli, panche per adulti e bambini; Pet Garden e agility dog: aree attrezzate per il gioco e lo sport degli amici a quattro zampe; Ping pong e attrezzi ginnici fissi da esterno; green houses: postazioni di lettura e relax all’interno del parco, ombreggiate e protette dagli agenti atmosferici, integrate naturalisticamente, come strutture in salice o in bambù; aree erbose per yoga e meditazione

Oltre alla realizzazione degli arredi e delle attrezzature necessari alle attività previste, si dovranno migliorare le condizioni della vegetazione già presente in situ, attraverso un piano di recupero e reintegrazione delle specie arboree, selezionate fra quelle autoctone che meglio si adattano alle condizioni climantiche locali e dei terreni, evitando le specie che richiedono eccessivo consumo idrico e/o costante manutenzione. Anche in queste attività potranno essere chiamati a partecipare i residenti del quartiere, con particolare attenzione al coinvolgimento di donne, anziani e bambini, i quali potranno collaborare nella piantumazione e futura cura di erbe officinali e piccoli arbusti decorativi ad integrazione delle specie già presenti. Alcune aree potrebbero essere interamente affidate ad associazioni che, senza scopo di lucro si facciano carico della gestione.

 

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