Qualità della Vita 2018: Lecce risale 12 posizioni e si allontana dalla coda della classifica

lunedì 17 dicembre 2018

Negativi gli indicatori ecoomici: affari e lavoro e pil pro capite. 

Lecce risale 12 posizioni e raggiunge il 92esimo gradino della classifica sulla qualità della vita 2018 del Sole 24 Ore. Un dato positivo in controtendenza rispetto alle altre province pugliesi che, esclusa Bari che si attesta al 77esimo posto con un +4, occupano le ultime dieci posizioni della classifica: la peggiore è Foggia, penultima prima di Vibo Valentia e un gradino sopra Tarnto che è terzultima. Milano è invece in testa alla classifica sulla vivibilità, per la prima volta nelle 29 edizioni.

I sei macro parametri sono: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero.

La provincia di Lecce è tra nella parte alta della classifica italiana per il numero di laureati in proporzione ai residenti e per il numero di turisti. Indicatori negativi sono quelli economici: affari e lavoro e pil pro capite. A spingere giù la provincia di Lecce ci sono poi il tasso di fecondità, il numero di Onlus e l'alto rischio idrogeologico.

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