Pescatori e sub a caccia di rifiuti: esordio con premio per il progetto nell'Area marina protetta

sabato 15 dicembre 2018

Si chiama “Nel Blu dipinto di B…rutto. Il Bello del mare è mantenerlo pulito” il progetto di raccolta della spazzatura presente nei fondali. Il Ministero dell’Ambiente premia l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo: “è prima in tutta Italia”.

“L’Amp di Porto Cesareo è stata ritenuta prima in tutta Italia dal Ministero dell’Ambiente”. Inizia con questa notizia, fresca e lusinghiera, resa nota dal direttore Paolo d’Ambrosio, la tavola rotonda di presentazione della fase pratica di “Nel blu dipinto di brutto”, attuazione del progetto contro la marine litter, ovvero la spazzatura che giace sui fondali marini.

Coinvolgere i pescatori nella raccolta dei rifiuti marini durante uscite ed immersioni. Un ruolo attivo anche per loro grazie all’Accordo di Programma per la definizione delle attività di “Pulizia dei fondali marini” sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’Area marina Protetta “Porto Cesareo”, il Comune di Porto Cesareo e la Capitaneria di Porto di Gallipoli. L’obiettivo dell’Accordo è avviare un sistema integrato di attività di prelievo, raggruppamento e gestione ottimale dei rifiuti provenienti dalla pulizia dei fondali marini, anche attraverso azioni informative per rendere queste attività ancora più efficaci. Stando all’accordo, il Comune di Porto Cesareo, nell’ambito degli ordinari orari di apertura dell’area ove sarà allestita l’“AREA DI RAGGRUPPAMENTO MARINE LITTER”, consentirà l’accesso dei pescatori ai fini del conferimento. Gli orari minimi di apertura del sito saranno: dal lunedì al sabato, festivi esclusi, dalle ore 8 alle ore 12 oppure su chiamata al soggetto gestore.

Tutti i soggetti firmatari della convenzione, propedeutica allo sviluppo dell’azione finale, grazie al lavoro condiviso dei diversi attori che vivono il mare si impegnano a partecipare agli incontri formativi previsti al punto 1 del Piano delle Attività.

A collaborare con Comune, Amp  Capitaneria saranno le Cooperative di Pesca (Cooperativa Pescatori dello Ionio; Cooperativa Pescatori Salentini; Cooperativa Armatori Jonica), alcune imprese (Porto Cesareo Divers; Oltremare srl; Orca Diving Center; Costa del Sud; Vie del Mediterraneo) e associazioni (ASD Ippocampus Scubadive; ASD Onda Blu; ASD Porto Cesareo Diving; ASD Delfin Diving; Coordinamento Ambientalisti Pro-Porto Cesareo ONLUS, Associazione “Operatori Turistici Salento 360°”).Tutti i firmatari della convenzione si impegnano a segnalare al Consorzio AMP le coordinate geografiche ove sono stati rinvenuti i rifiuti,  a contribuire alla sensibilizzazione al fine di effettuare preventiva comunicazione alla Capitaneria di Porto del conferimento dei rifiuti presso l’“AREA DI RAGGRUPPAMENTO MARINE LITTER”.

Lungo i 32 km di costa dell’Area Marina Protetta Porto operano circa 200 pescatori professionisti e 9 diving center nella Riserva. Sono oltre 1.500, invece, le autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento di immersioni ricreative, più di 250 per attracco nautico da diporto; e oltre 100mila quelle per pesca ricreativa. E ancora: 33 stabilimenti balneari, associazioni ambientaliste, 4 di taxi-boat, uno pescaturismo e 13 di escursioni.

Qui di seguito le attività in programma che andranno avanti fino all’estate 2019:

15 incontri (2 per ognuna delle categorie che operano nella Riserva) per informare sul tema, consegnare le big bag ed organizzare le attività di raccolta e segnalazione;

Allestimento dell’Area di Raggruppamento Marine Litter con cassonetti destinati solo ai rifiuti “rivenienti dal mare”;

Fornitura di circa 100 big bag agli operatori per la raccolta di rifiuti in mare e coordinamento delle segnalazioni dei punti GPS in cui si rinvengono per la successiva bonifica;

Svuotamento delle big bag a cura della società che cura l’igiene nel Comune;

Campagna di comunicazione con distribuzione materiali informativi e gadget, conferenza stampa, workshop per insegnanti, evento di piazza per studenti, giornate di sensibilizzazione in spiaggia;

Due giornate di pulizia fondali e costa.

Il progetto pilota sarà attuato contemporaneamente in due sole Aree Marine Protette: quella di Porto Cesareo e quella di Bergeggi (Savona), marinerie con caratteristiche socio-economiche e geografiche molto differenti. Quella salentina attrae ogni anno più di un milione di turisti nei tre mesi estivi, un flusso che è valso a Porto Cesareo il riconoscimento di “Località ad economia turistica e città d’arte”.

Il progetto è stato illustrato da: Paolo D’Ambrosio, direttore Amp Porto Cesareo; Salvatore Albano, sindaco di Porto Cesareo; Massimiliano Colazzo, comandante dell’ufficio locale marittimo di Porto Cesareo; Nicola Ungaro, direttore ambientale ARPA Puglia; Giosuè Olla Atzeni, presidente GAL Terra d’Arneo; Paola Cazzella, assessore all’Ambiente Porto Cesareo; Anna Miglietta, stazione biologia marina Porto Cesareo.

 

 

 

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