Provincia, scontro nel Pd per l’alleanza con Andare Oltre. Blasi difende i dissidenti

giovedì 13 dicembre 2018

Per il consigliere regionale il dissenso espresso dai rappresentanti neretini del Pd merita rispetto.

L’alleanza che il neo presidente della Provincia, Stefano Minerva, ha sancito con il movimento Andare Oltre per l’amministrazione di Palazzo dei Celestini ha creato malumori e contestazioni dentro il Partito Democratico salentino, in particolare, da parte degli esponenti di Nardò, che fanno opposizione a Mellone nel proprio comune e si sono ritrovati suo alleati a Lecce.

Il segretario del Pd salentino, Ippazio Morciano, però, non sembra aver gradito le prese di posizione di Lorenzo Siciliano, così come lo stesso Minerva quella di Daniele Piccione. Sergio Blasi, consigliere regionale del partito, interviene per difendere i dissidenti: “Mi chiedo da quando, all’interno del Pd provinciale, esprimere un dissenso di natura politica sia punito con l’allontanamento o l’estromissione da qualche incarico. Eventualità che il segretario Ippazio Morciano sembrerebbe intenzionato a perseguire (da quanto si apprende dalla stampa) nei confronti di Lorenzo Siciliano, reo di non condividere l’alleanza del centrosinistra provinciale con Andare Oltre. E mi chiedo quali difficoltà abbia il neo presidente della Provincia Stefano Minerva nel cogliere l’imbarazzo di chi, come Daniele Piccione, per coerenza e rispetto alla storia politica che rappresenta, non sia disposto a governare in Provincia con le stesse persone contro cui ogni giorno, nel proprio Comune, si oppone”.

“La politica – afferma Blasi - non è una scienza esatta e non si pratica con le formulette. Siciliano, Piccione e tutto il Pd neretino hanno il sacrosanto diritto di dissentire da un accordo politico che non condividono. Di contro, è del tutto evidente che chi ha la responsabilità di guidare il partito, come appunto il segretario provinciale, ha il dovere di comprendere e tentare di appianare - non certo di punire - le contraddizioni cui vanno incontro alcuni territori di fronte a scelte politiche non del tutto ortodosse. Mi permetto di ricordare che l’alleanza nella città di Lecce tra il centrosinistra e Andare Oltre è frutto di un accordo politico avvenuto alla luce del sole e successivamente sottoposto al giudizio dei cittadini nel ballottaggio tra Carlo Salvemini e Mauro Giliberti. Il che è notevolmente diverso da quanto è accaduto nelle recenti elezioni provinciali”.

“Sindaci e consiglieri comunali, infatti – insiste -, hanno votato Minerva come espressione del centrosinistra e non come garante dichiarato di un accordo con chi ancora oggi nega i valori dell’antifascismo e governa, in contrapposizione al Pd, nel Comune di Nardò. Tanto più che durante la campagna elettorale lo stesso Minerva ha sempre bollato come gossip politico l’alleanza con Andare Oltre e con Pippi Mellone. Il quale fino all’ultimo è stato uno dei principali interlocutori nel tavolo del centrodestra, poi abbandonato per ragioni di opportunismo politico. Comprendo dunque le ragioni del centrosinistra di Nardò e le difficoltà espresse dalla sua comunità democratica e ritengo che Siciliano, Piccione e il dissenso politico che oggi esprimono all’interno del partito meritino più rispetto”.

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