Conti Zecca, Gambero Rosso e James Suckling premiano i vini della cantina salentina

lunedì 10 dicembre 2018
I vini Conti Zecca ottengono punteggi altissimi dai critici più influenti e autorevoli.

Il 2018 si chiude in bellezza per i vini firmati Conti Zecca, sempre più apprezzati dai critici italiani e internazionali. Lo confermano i prestigiosi riconoscimenti ottenuti dalle più autorevoli guide del settore, con punteggi e commenti lusinghieri dei critici più influenti, come l’americano James Suckling o il team del Gambero Rosso!

Iniziamo dal Nero, vendemmia 2014. Il vino di punta della prestigiosa casa vitivinicola, blend di negroamaro e cabernet sauvignon, ha ottenuto i 5 Grappoli di Bibenda per l’undicesimo anno e i Due Bicchieri Rossi del Gambero Rosso, 94 punti da DoctorWine, 92 punti da Luca Maroni e il Certificato di Eccellenza al Merano Wine Award, il cui prestigioso festival correlato si è svolto lo scorso novembre.

Il Luna 2017, che nasce dall’abbraccio di malvasia bianca e chardonnay, e definito un paio di anni fa dallo stesso James Suckling “Il miglior vino bianco pugliese mai degustato”, è stato incoronato con le 4 Viti Ais, 93 punti Luca Maroni e 90 punti James Suckling.

Straordinaria performance per Mendola, vendemmia 2017, un fiano vinificato in purezza: il critico James Suckling ha commentato: “Sbalorditivo Fiano per la Puglia!” assegnandogli ben 94 punti! Luca Maroni gli ha attribuito 90 punti e Mendola è stato premiato anche con il titolo di Vino Quotidiano nella guida Slow Wine per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Sempre punteggi molto alti per il prestigioso Rodinò 2016, il primitivo di punta della Cantina Conti Zecca il cui nome vuol dire ‘rosso’ nell’antica lingua grika parlata nel Salento; ad appena due anni dal suo esordio, Rodinò ha ottenuto anche quest’anno punteggi alti: 94 punti da Luca Maroni e 91 da James Suckling.

E veniamo ora a Calavento 2017, malvasia bianca vinificata in purezza, gradevolmente fruttato con chiusura mandorlata: è stato incoronato con 90 punti sia da James Suckling che da Luca Maroni. Rifugio 2016, primitivo di grande spessore che prende il nome dall’appezzamento dove viene coltivata l’uva, ha ottenuto 92 punti da Luca Maroni e 90 da James Suckling.

In pista anche l’Aglianico Terra 2015: anche questa un’etichetta molto significativa della cantina Conti Zecca, è stata largamente apprezzata con 90 punti per James Suckling, DoctorWine e Luca Maroni.

E che dire di Liranu, il negroamaro che prende il nome da Leverano, la cittadina dove opera Conti Zecca? L’annata 2015 ha ottenuto 91 punti James Suckling, 90 punti da DoctorWine e da Luca Maroni e anche il Certificato di Eccellenza al Merano Wine Award; Cantalupi Riserva 2015, a denominazione Salice Salentino Riserva, ha ottenuto 90 punti da James Suckling e da Luca Maroni 2019.

Premiato per l’ottimo rapporto qualità/prezzo nella guida Berebene Gambero Rosso il Cantalupi Negroamaro 2017, mentre Luca Maroni gli ha attribuito 91 punti.

Clemente Zecca, rappresentante dell’ultima generazione della famiglia, e l’enologo Antonio Romano, sono intanto impegnati nell’annuale tour in Asia organizzato da James Suckling. Un’occasione molto importante per la cantina, che si fa ambasciatrice della Puglia all’estero.  

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