Niente tregua per gli sporcaccioni, una donna colleziona 8 multe in un mese

venerdì 7 dicembre 2018

Micro fotocamere mimetiche, videocamere in alta risoluzione, foto trappole che si attivano grazie ai sensori di movimento ed un sofisticato sistema a raggi infrarossi: gli strumenti del Comune per stanare gli incivili.


Lotta dura agli sporcaccioni: il sistema di video sorveglianza mobile per la repressione del fenomeno degli abbandoni dei rifiuti del Comune di Lecce da quando è stato potenziato, ha permesso di raddoppiare l’efficienza dei controlli, permettendo di elevare decine e decine. Lo fa sapere soddisfatto l'assessore all'Ambiente Carlo Mignone che pubblica alcuni scatti che immortalano cittadini incivili che lasciano sacchetti e spazzatura in diversi angoli della città.

“È bene ricordare ogni tanto che le sanzioni previste per coloro che vengono filmati o fotografati sono di 400 € per ogni sacchetto abbandonato mentre, per tutti quelli che non si sono adeguati a modalità, orari e giorni di conferimento delle frazioni (rifiuti non conformi o rifiuti misti) la multa è di 50 euro, sempre per ogni sacchetto – spiega Mignone.

Nelle immagini appare una signora, tra gli altri, che è stata pizzicata dalle telecamere per l’ottava volta in un mese. Si tratta di una cittadina di un altro comune che si è vista infliggere 8 volte una sanzione di 500 euro (400 per l’abbandono + 100 per l’aggravante della provenienza), per un totale di 4 mila euro. “Le sarebbe convenuto di più mettersi in regola con la TARI. Avrebbe speso molto meno” commenta Mignone.

“Se del decoro e dell’immagine della città, del futuro del pianeta e dell’educazione dei figli importa poco a queste persone, spero che almeno questa carrellata di multe, possa svolgere una funzione deterrente, oltre che repressiva. Micro foto camere mimetiche, video camere in alta risoluzione, foto trappole che si attivano grazie ai sensori di movimento ed un sofisticato sistema a raggi infrarossi per la visione notturna ci permettono di essere presenti sul territorio, spostandoci a nostro piacimento in tempo reale, e, nel lungo periodo, ci permetteranno di vincere questa battaglia. Nel nome del buon senso, dell’educazione civica e ambientale e nel rispetto del prossimo. E soprattutto nel nome di una terra meravigliosa che non merita di essere deturpata in questa maniera”.

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