Bio sketch, una start-up leccese per riequilibrare l’intestino

mercoledì 5 dicembre 2018

Se prendete antibiotici o se volete riequilibrare la vostra flora batterica, sappiate che sbagliare i probiotici complica di più le cose: oggi una startup leccese aiuta a personalizzare l’intervento.

Qualche giorno fa, all’interno del Festival del Futuro, sono state presentate cinque start-up dedicate a nuove strategie nutrizionali. Durante la serata, che è stata arricchita dall’esibizione di Gigi D’Alessio (un paziente famoso che si è rivolto al professor Mauro Minelli per superare problemi di intolleranza ad alcuni cibi), si è discusso della medicina di precisione. Si tratta della medicina che studia in maniera approfondita la struttura e la composizione dell’organismo per poi fare una diagnosi. I dati genetici e lo studio approfondito del microbiota svelano la mappa nascosta del funzionamento del nostro organismo, dandoci la possibilità di correggere eventuali problemi. Una delle più interessanti startup presentate all’Apollo si chiama “Bio Sketch” e nasce nel laboratorio Polismail. Si tratta di un progetto che analizza la flora batterica per individuare il probiotico giusto.

Il microbiota
Il microbiota è un sistema complesso formato da miliardi di microorganismi e distribuito su ogni superficie del corpo esposta al mondo esterno: pelle, mucosa respiratoria, mucosa uro-genitale e mucosa intestinale. Più del 70 per cento dei microbi del corpo umano albergano nell’intestino. Questi organismi raggiungono una densità elevatissima: è come se fosse un organo nell’organo del peso di circa 1,5 kg composto da milioni di batteri di 2000 specie differenti in grado di influenzare il metabolismo e la fisiologia dell’intero organismo. Gli studiosi hanno calcolato che su 10 cellule di un uomo adulto solo una è umana: tutte le altre sono batteriche. Questa situazione può condizionare un ampio numero di quadri patologici: malattie intestinali croniche, obesità, diabete, sindrome metabolica, artriti e patologie muscolari, allergie e disfunzioni immunitarie, disturbi dell’umore, cistiti, vaginiti e prostatiti. Lo sviluppo di nuovi metodi d’analisi fondati sulla caratterizzazione del suo specifico patrimonio genetico ha permesso una conoscenza dettagliata del microbiota. Conoscere questo “organo nell’organo” ha permesso di poter intervenire per correggere determinate mancanze con terapie personalizzate e strategie integrative nutrizionali e probiotiche. Dunque, è indispensabile scegliere il probiotico giusto, per la persona giusta, nella dose giusta. 

Probiotici
I probiotici sono microorganismi vivi che in determinate quantità possono giovare all’organismo: il problema, però, è capire di quale ceppo probiotico ha bisogno il nostro microbiota. La funzione di questi microorganismi è quella di interagire positivamente con il sistema immunitario situato a livello intestinale e aiutare a prevenire i disordini gastrointestinali. La nostra flora intestinale può perdere il suo equilibrio quando determinati batteri, che vivono normalmente nel nostro organismo, prendano il sopravvento rispetto ad altri: in questo casi bisogna intervenire con il probiotico giusto in grado di sopravvivere all’acidità dell’ambiente gastrico, arrivare nell’intestino e combattere i germi nocivi ristabilendo l’equilibrio della flora intestinale, mediante adesione alla mucosa intestinale e svolgendo azioni benefiche.

Progetto Bio Sketch 
L’elemento caratterizzante del progetto Bio Sketch è quello di effettuare un’analisi allargata della flora batterica partendo da materiale di origine intestinale, che viene analizzato con avanzate tecniche di sequenziamento genetico: il fine è quello di individuare l’eccesso o il difetto dei generi batterici analizzati rispetto alla popolazione di riferimento ritenuta sana. I microbi intestinali sono fondamentali, perché hanno la capacità di cambiare la vita del soggetto ospitante. 

“La nostra startup parte proprio dall’esigenza di individuare dei probiotici giusti per ogni tipo di paziente: quelli più efficaci per ripristinare la flora batterica intestinale - puntualizza la dottoressa Claudia Cappello, centro medico Polismail - Una prescrizione errata può solo peggiorare i sintomi o far comparire nuovi sintomi rispetto al quadro genico di partenza. È necessario che la scelta probiotica si basi su indagini di precisione che permettono di mettere in atto un intervento giusto e necessario a ripristinare l’equilibrio intestinale. Non si può prendere un probiotico qualsiasi, ma è necessaria una diagnosi approfondita che faccia scegliere il giusto ceppo”. 

Gaetano Gorgoni

 

 

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