Allergie: ecco come prevenirle fin dalla nascita

martedì 4 dicembre 2018

Le allergie che potrebbero scatenarsi nel nascituro si possono combattere già durante la gravidanza: gli esperti del Bambino Gesù ci spiegano come. 

I neonati possono essere esposti ad alto rischio allergico quando hanno un parente di primo grado (mamma, papà o fratellino) affetti da allergia. Rinite, asma, dermatite atopica, allergia alimentare o ai farmaci si possono prevenire solo con interventi precoci sulla dieta e sugli stili di vita delle future mamme e dei nuovi nati. Gli esperti del più importante ospedale pediatrico d’Italia, il Bambino Gesù, ci informano che in Italia le varie forme di allergia colpiscono circa 25 bambini su 100.

Le allergie possono comparire ad ogni età, anche nel primo anno di vita, e sono influenzate dall’ambiente (gli agglomerati urbani ad alto livello di inquinamento ne favoriscono l'insorgenza e/o il peggioramento) e dalla predisposizione genetica. Se mamma e papà non sono allergici, il rischio che un figlio sia allergico è del 10 - 15%. La percentuale sale al 30% se uno dei genitori è allergico; se lo sono entrambi si arriva anche all’80%. La prima cosa da fare è cercare di allattare al seno materno il piccolo. Quando il latte non è disponibile, è necessario puntare su preparati ipoallergenici. 

“È scientificamente provato che interventi precoci sulla dieta e sulle abitudini di vita delle future mamme e dei bambini entro le prime 4 settimane dalla nascita riducono il rischio di sviluppare allergie nel corso della crescita - spiega Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù - Con l’attività di prevenzione del nuovo Ambulatorio, stimiamo una diminuzione del 15% delle dermatiti atopiche che rappresentano la prima tappa della marcia allergica dei bambini".

Allergia alimentare 
L’allergia alimentare (AA) è definita sul sito del Ministero della Salute come una “reazione immunologica avversa al cibo, è una malattia con elevato impatto sulla qualità di vita dei soggetti che ne sono affetti e dei loro familiari, con costi sanitari rilevanti per l’individuo e per il Sistema Sanitario Nazionale”. Normalmente si presenta con orticaria, prurito in bocca, gola e orecchie e gonfiori, difficoltà respiratorie, vertigini e nei casi più gravi shock anafilattico. Abbiamo più volte spiegato che l’allergia non può essere confusa con le intolleranze che scatenano gonfiori, diarrea e altro. 

Tra gli alimenti a rischio per gli allergici ci sono latte, uova, arachidi, pesce e molluschi. Antistaminici, cortisone e adrenalina sono i rimedi farmacologici.

Le cause vanno cercate in un errore del sistema immunitario, che scambia alcune proteine presenti nel cibo per minacce per la salute e reagisce rilasciando in circolo diverse sostanze che causano i sintomi descritti.

Le famiglie che hanno questo problema sono costrette a non abbassare mai la guardia: una situazione che a lungo andare può diventare stressante. “Evitare l’allergene non segnalato ed il vivere con incertezza, ansietà, sono problematiche che turbano particolarmente i bambini, gli adolescenti e relative famiglie - spiegano gli esperti del Ministero - Di fronte a questo problema spesso le famiglie si trovano isolate ed impotenti. È pertanto fortemente sentita l’esigenza di un documento di indirizzo nazionale per il management di questa malattia.

Nell’ottica di tutelare la sicurezza nutrizionale del consumatore allergico, si è inteso focalizzare l’attenzione sulle varie problematiche connesse all’AA”.

Per questo motivo, in virtù delle evoluzioni normative, scientifiche e pratiche in materia di AA, è stato aggiornato il documento ‘Allergie alimentari e sicurezza del consumatore’ - documento d’indirizzo e stato dell’arte’ già elaborato nel 2014, che si può trovare sul sito del Ministero della Salute.

L’ambulatorio per prevenire le allergie del Bambino Gesù 
Ogni polo pediatrico cercare di dare risposte efficaci nel campo della prevenzione delle allergie: dovrebbe sempre esserci un ambulatorio dedicato. Al Bambino Gesù sono riusciti a realizzarlo: è attivo il ?lunedì e il giovedì nella sede dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma - San Paolo. È rivolto ai neonati entro il 28° giorno di vita ad alto rischio allergico. 

L’appuntamento per il nascituro può essere pianificato anche prima del parto. Il colloquio telefonico (chiamando il numero per le informazioni) sarà l’occasione per fornire un servizio di consulenza alle future mamme. Il team di allergologi darà indicazioni di base come lo stop al fumo di sigaretta e alle attività che causano stress e, sul fronte della dieta, oltre al consumo di fibre, frutta e verdura, potrà consigliare l’eventuale introduzione di antiossidanti, prebiotici e probiotici. Questi ultimi sono microrganismi vivi (presenti in molti alimenti comuni, come yogurt o latte fermentato) che possono apportare benefici alla salute quando somministrati in quantità adeguate. In qualità di immuno-modulatori della risposta allergica, nelle linee guida della World Allergy Organization vengono raccomandati - in determinate situazioni - come terapia preventiva delle allergie, soprattutto l'eczema.

L’accesso è tramite prenotazione telefonica al CUP 06.68181 o tramite prenotazione assistita via web al seguente link: https://nuovocup.ospedalebambinogesu.it/RichiestePrenotazioni

Gaetano Gorgoni


 

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