Strutture ricettive non alberghiere, arrivano registro e codice identificativo

giovedì 29 novembre 2018

L’amministrazione di Nardò esulta per il provvedimento regionale: “Controlli più facili sugli abusivi”.

La Regione Puglia introduce un codice identificativo per ogni struttura ricettiva non alberghiera e un registro di tali strutture con l’obiettivo di facilitarne il censimento e contrastare l’abusivismo. L’approvazione ieri in Consiglio regionale del disegno di legge che integra la legge regionale del 2017 sulla disciplina delle attività turistiche, è stata accolta con soddisfazione dall’amministrazione comunale neretina che intravede la possibilità concreta di garantire un sistema di accoglienza finalmente nel rispetto delle regole.

“La novità è molto importante - sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del comune di Nardò Giulia Puglia - perché dotando di un codice identificativo tutte le strutture ricettive non alberghiere e istituendo un registro, di fatto, poniamo un argine significativo a quanti scelgono di operare abusivamente. Fermo restando il lavoro che le amministrazioni fanno per far “emergere” gli abusivi, con risultati confortanti per quanto ci riguarda, è chiaro che la strada intrapresa dalla Regione è assolutamente positiva. I controlli adesso non potranno che essere più semplici e il contesto in generale molto più aderente alla legalità. Per non parlare dei danni anche d’immagine che possiamo evitare al territorio se non facciamo accoglienza con strutture illegali, che spesso sono tuguri. È senza dubbio un’ottima notizia per i Comuni, per il settore in generale, per chi opera rispettando le regole, per chi usufruisce delle strutture”.

“Siamo molto soddisfatti di questa nuova disciplina - è il commento del presidente della IV Commissione consiliare (Turismo) Paolo Maccagnano - di cui la Puglia si dota, fornendo al settore lo strumento normativo per costringere le strutture abusive a rientrare dal sommerso. La situazione esistente, lo dicono i numeri, non è consolante, e il settore ricettivo è irrobustito da tantissime strutture molto presenti sul mercato e sui canali di promozione e nello stesso tempo sconosciute alle amministrazioni e al fisco. Anche nella nostra città. Grazie alla Regione Puglia e all’assessore Loredana Capone per la concretezza dimostrata con una misura decisiva per le sorti del settore”. 

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