Tap, Toninelli: "Non siamo competenti per la sicurezza". Maggiore: "Imbarazzante"

lunedì 19 novembre 2018
Il ministro delle Infrastrutture ospite ieri di "Petrolio" ha risposto su Tap.  

Tap è una “scelta contraria a quello che avremmo voluto ma tornare indietro è impossibile”. Si aggiunge anche la voce del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli a quelle degli altri parlamentari Cinque Stelle, incalzati in tv dopo le polemiche scatenate dagli attivisti No Tap in seguito al passo indietro sul no all'opera. Toninelli, ospite della trasmissione “Petrolio” su Rai Uno ha risposto alle domande di Duilio Giammaria sottolineando nuovamente l'ostacolo risarcimenti facendo riferimento a informazioni secretate. Un'intervista che ha scatenato nuovamente le reazioni stizzite dei No Tap:

“Nella sagra delle incompetenze e del rimpallo di responsabilità, giorno dopo giorno stiamo vedendo maturare sempre di più un ridicolo imbarazzo e una incapacità devastante – scrive Gianluca Maggiore - dopo lo scarica barile della ministra Lezzi, dopo l'autoglorificazione del ministro Costa e dopo la confessione "strappalacrime" di Di Battista, ieri è toccato al ministro delle infrastrutture Toninelli inscenare l'ennesimo atto di questa commedia. Intervistato alla trasmissione "Petrolio" di Rai uno, il ministro, in un evidente imbarazzo, ha, ancora una volta, scaricato le responsabilità ad altri.

Ha iniziato parlando di documenti secretati che non permettono di fermare il Tap. Quali sono questi documenti? Sono mesi che li chiediamo, ma nessuno li mostra. È facile parlare di documenti nascosti senza mostrarli.
Successivamente, ha scaricato al ministro Costa tutte le attenzioni in materia di sicurezza, nell imbarazzo di chi è consapevole che non potrà garantire alcuna sicurezza. 
A questo punto viene la parte più esilarante: alla domanda sulle responsabilità, risponde che "il suo ministero ha competenza su strade, autostrade e ferrovie e non su quest'opera". Uno scarica barile senza precedenti, un rimpallarsi le difficoltà al limite del meschino.
E, in chiusura, alla domanda se esiste una battaglia geopolitica dietro il Tap, il ministro arrossisce e guardando altrove dice "io non voglio esprimere valutazioni."

È evidente come stia per implodere la menzogna costruita sul Tap da parte di un governo che appare succube delle logiche lobbistiche. Non sanno più dove andare a parare per giustificare quello che si sta rivelando, forse, uno dei più grandi tradimenti politici italiani”.

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