"Caccia" alla volpe, ma a fin di bene: salvato cucciolo in difficoltà

lunedì 19 novembre 2018
A Soleto dopo due settimane di ricerca è stato messo in salvo il piccolo di volpe ammalato: oeprazione dei Rangers d'Italia.

Ci sono volute due settimane di ricerca prima di catturare il cucciolo di volpe ferito che si aggirava per i giardini di Soleto. Difficile per gli operatori dei Rangers d'Italia mettere nel sacco il furbo volpacchiotto, che non sapeva di essere ricercata speciale, ma solo per poter essere curata. Ad annunciare il lieto fine il respondabile dei Rangers d'Italia di Lecce, Antonio Tramis, che dalla pagina Facebook racconta: "Finalmente dopo circa due settimane, siamo riusciti a catturare e mettere in sicurezza un piccolo di volpe messo veramente maluccio. La richiesta di intervento " continuano "ci è giunta dalla signora Nuzzaci Maria Donata, la quale ci informava che a Soleto nel giardino della sua villa, si aggirava una volpe con evidenti ferite su tutto il corpo, ferite dovute con molta probabilità a un avanzato stato di rogna. Ci informava inoltre, che ovviamente non si faceva avvicinare e che si dileguava non appena sentiva la presenza umana. Dopo aver sentito il parere del C.R.A.S. (centro recupero animali selvatici) di Calimera, e dopo essere stati autorizzati alla cattura, si è provveduto a fare un sopralluogo sul posto indicato, per decidere dove meglio istallare una gabbia trappola adeguata all'esigenza".

"Ovviamente" aggiungono "trattandosi di una volpe, è inutile dirvi che non è stato facile convincerla"..! Ma in ogni modo, per fortuna dopo tanta pazienza e un bel po' di giorni, si è convinta e la trappola è scattata".

Il cucciolotto ora è stato affidato alle cure del veterinario, il dottor Nocco, responsabile Sanitario del Centro Recupero Fauna selvatica di Calimera. Una volta curata, sarà poi liberata. 

"Ringraziamo la signora Maria Donata e il marito della stessa" concludono i Rangers d'Italia, "che oltre ad aver fatto la segnalazione, insieme hanno monitorato quotidianamente la trappola. Ringraziamo inoltre, la collega Carla Di Donfrancesco la quale si è occupata di coordinare le operazioni di istallazione della gabbia trappola e del recupero, con successivo trasporto della piccola presso il centro. Un mega grazie anche a tutti i nostri amici del C.R.A.S. e del museo di Calimera, sempre a lavoro per i nostri amici selvatici".

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