Alla scoperta del mondo con un pallone nello zaino: il viaggio di un salentino all'insegna della fratellanza

venerdì 9 novembre 2018

L'esperienza di un 25enne squinzanese con la passione per i viaggi: il giovane è partito lo scorso 16 ottobre per un anno di itinerari intorno al mondo.

Andrea Garofalo, 25 anni, squinzanese, sognatore, amante dei viaggi e della libertà, da diversi anni cura un blog in cui racconta le sue esperienze in giro per il mondo che, fino a poco tempo fa, non andavano mai oltre le due o tre settimane. Stavolta, però, Andrea ha voluto strafare: il 16 ottobre è partito per un anno di itinerari alla scoperta delle meraviglie del nostro pianeta. 

La sua impresa ha un significato profondo di inclusione, fratellanza e unione. Il travel-blogger partirà insieme ad un pallone da calcio su cui è rappresentato il nostro pianeta. Il suo obiettivo: divertirsi giocando con la gente dei posti che visiterà.

Il viaggio è stato organizzato nei minimi particolari ed è contenutissimo nelle spese (low-cost come dicono oltre manica) e durante le varie tappe si tratterrà in alcuni luoghi per lavorare e ricaricare il portafoglio. Dalla Russia alla Thailandia, dall’Australia all’America, il mondo, che con internet abbiamo quotidianamente sul palmo della mano, durante il prossimo anno sarà negli occhi di Andrea e prenderà a calci, insieme a lui, il suo pallone.

Ecco le dichiarazioni del giovane salentino: “In questo mio viaggio voglio scoprire il mondo con gli occhi di un bambino e con il suo migliore amico: il pallone. Con esso vorrei eliminare le barriere invisibili che si possono creare tra persone di diverse nazionalità, etnia o religione. Con quell’oggetto rotondo su cui ho fatto stampare la mappa del mondo non ho bisogno di saper parlare nessuna lingua. Con il linguaggio universale del gioco del calcio, si stringono amicizie e si è ospiti in poco tempo e in qualsiasi nazione. È questo l'obiettivo del mio viaggio, mostrare  come questo strumento ha il potere di unire le persone di tutto il globo. Siamo tutti esseri umani, Viviamo tutti sotto uno stesso cielo e abitiamo tutti su quella cartina geografica che è raffigurata sul mio pallone: il mondo, ma senza quelle linee immaginarie chiamate confini!”. 

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