Salmonellosi in età pediatrica, diversi ricoveri nel Salento: come evitarla

mercoledì 7 novembre 2018

I consigli della pediatra Patrizia Di Tonno: “Lavare sempre le mani accuratamente. Si evitino gli alimenti a rischio: gelati artigianali e commerciali. Evitare contaminazioni di frutta e verdura durante il taglio: meloni, anguria, insalata. Evitare carne e derivati della carne poco cotti. Latte crudo e derivati e uova crude non si danno ai bambini”.

Oggi torniamo a parlare di tossinfezioni alimentari perché sono stati registrati alcuni casi di salmonellosi che hanno colpito diversi bambini nel leccese. In alcuni di questo casi è stato necessario il ricovero in ospedale. Da questi spiacevoli episodi parte l’idea di fare informazione su uno dei più comuni agenti batterici presenti nell’ambiente e negli animali. Con un’intervista alla pediatra Patrizia Di Tonno vi daremo alcuni importanti consigli.

COS’È LA SALMONELLA?

La salmonella è l’agente batterico che moltiplicandosi velocemente può causare infezioni trasmesse con gli alimenti. Si tratta di bacilli presenti nell’ambiente, nel suolo e nelle acque, ma possono “accasarsi” anche all’interno degli animali e dell’uomo. Il nome Salmonella deriva da quello del veterinario Daniel Elmer Salmon che la documentò per primo, sebbene a scoprirla sia stato il suo assistente. Questo agente batterico è presente in più di 2000 varianti, ma i ceppi più comuni nell'uomo sono la Salmonella enteritidis e la Salmonella typhimurium. Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in tifoidee, che sono le forme più gravi, capaci di mettere in pericolo la vita (possono colpire soprattutto i viaggiatori che soggiornano in India, Pakistan e Balgladesh), e le più comuni forme non tifoidee, che si manifestano con disturbi di carattere gastroenterico. Purtroppo le salmonelle non tifoidee sono tra le cause più frequenti di tossinfezioni alimentari anche nei Paesi più sviluppati: il 50 per cento delle infezioni gastrointestinali dipendono da questo agente batterico. I serbatoi dell’infezione sono gli animali e i loro derivati e l’acqua non potabile. Carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati possono essere i veicoli più veloci della malattia. L'infezione si trasmette per via oro-fecale, attraverso l'ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti o piccoli animali in cui siano presenti le salmonelle.

INTERVISTA ALLA PEDIATRA PATRIZIA DI TONNO 

Dottoressa, ci sono troppi casi di salmonellosi tra i più piccoli nel Salento? 

“In effetti c’è un numero in aumento di infezioni da salmonella in questo periodo, soprattutto tra i più piccoli. La percezione è anche di un aumentato numero di ricoveri in seguito a salmonella, che in genere non porta infezioni così gravi”.  

Da cosa possono dipendere questi casi tra i più piccoli? Si tratta di cattive abitudini alimentari? 

“Siccome si trasmette per via oro-fecale, è spesso colpa di cibi o bevande contaminate. Ma la salmonella si trasmette anche per contatto, manipolando oggetti e giocattoli con mani sporche. Anche gli animali dove siano presenti le salmonelle possono trasmettere infezioni. Quindi, la salmonella può essere veicolata da alimenti mal lavati, da latte crudo e da piccoli animali domestici”. 

Come si prevengono questi problemi? Quale consiglio si può dare ai genitori? 

“Si evitino gli alimenti a rischio: gelati artigianali e commerciali. Evitare contaminazioni di frutta e verdura durante il taglio: meloni, anguria, insalata e altro. Evitare carne e derivati della carne poco cotti. Latte crudo e derivati e uova crude non si devono dare ai bambini. Il consiglio è di lavare accuratamente le mani e insegnare ai bambini a lavarle bene, soprattutto quando si manipola del cibo. Questo è fondamentale!”. 

Che tipo di conseguenze può avere una salmonellosi? 

“Nella maggior parte dei casi un’iniezione da salmonella si risolve da sé: in questo caso non bisogna contrastare la diarrea, che è un meccanismo naturale di difesa usato dall’organismo per allontanare i germi. È necessario, però, far bere tanto il bambino per evitare la disidratazione. Si possono dare fermenti lattici e probiotici: sono sconsigliati gli antibiotici”.

Esistono vaccini contro la salmonella? Ci sono delle accortezze da mettere in atto quando si è in cucina? 

“Non sono consigliati i vaccini per la salmonella. I batteri della salmonella sono facilmente eliminabili attraverso una buona cottura. Altra brutta abitudine è quella di rompere le uova sottovalutando la carica infettiva del guscio. Il 50 per cento delle epidemie di salmonella sono causate da uova contaminate. In linea generale occorre lavare frutta e verdura. Bisogna lavare bene le mani durante la preparazione degli alimenti e cuocere tutti i cibi che devono essere serviti ai bambini. Consiglio di evitare gelato e zabaioni fatti in casa. È necessario evitare le contaminazioni dei cibi ed evitare sempre che persone con diarrea preparino alimenti destinati alla ristorazione”.

Gaetano Gorgoni




 

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