Terza inchiesta della Procura su Tap, l'ipotesi è inquinamento della falda a San Basilio

mercoledì 7 novembre 2018

Gli accertamenti della Procura dopo le analisi ambientali che rilevarono la presenza di sostanze dannose nei terreni e nelle acque vicine al cantiere.

Nuova inchiesta della Procura di Lecce - la terza - sul gasdotto Tap. Questa volta l'ipotesi è d'inquinamento della falda vicino al cantiere di San Basilio a Melendugno. Le indagini disposte dalla Procura sono partite da alcune analisi ambientali, comunicate dalla stessa multinazionale, nelle quali si rilevava che alcune sostanze pericolose, tra ci arsenico e manganese, erano presenti nelle acque e nei terreni vicini al cantiere in quantità rischiose per la salute. Lo stesso sindaco marco Potì nel luglio scorso decise di emanare un' ordinanza di divieto di utilizzo delle acque dai pozzi in una vasta area adiacente al cantiere. Ora la Procura ha dato disposizione ai carabinieri del Noe di verificare se il cantiere sia stato impermeabilizzato bene o se, nelle fasi di scavo siano state rilasciate sostanze inquinanti e potenzialmente pericolose. Durante i prelievi effettuati da Arpa su delega della magistratura (l'ultimo dei quali il 4 ottobre) sono stati presi campioni di acqua ma anche di cemento utilizzato per costruire il pozzo di spinta.

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